Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
In Francia, Spagna, Grecia, Italia, oggi è il giorno dello "sciopero" degli immigrati. Cortei e manifestazioni in 60 piazze per mettere l'accento sui diritti violati, sulle discriminazioni, ma anche e soprattutto sull'importanza sociale ed economica dei tanti, tantissimi stranieri che lavorano quotidianamente e duramente nel nostro Paese, spesso con salari troppo bassi rispetto alla quantità ed alla qualità del loro lavoro.
Di questo "sciopero", ci si accorge leggendo i giornali e guardando qualche telegiornale, o passando per la "piazza giusta", perché per le strade, negli uffici, nelle fabbriche, nei negozi, nei bar e nei ristoranti, e nelle case, lo "sciopero" è sostanzialmente invisibile. Sono pochi gli stranieri che possono permettersi il lusso di scioperare davvero. Molti di loro neppure sanno che oggi è la "loro giornata", molti anche sapendolo hanno lavorato come e piu' del solito.
Il fatto che la giornata di oggi puo' aiutarci a ricordare, è che gli stranieri, in buona parte, non possono permettersi di scioperare.
Cgil, Cisl e Uil, si sono limitate ad un timido sostegno dello sciopero, senza proclamarlo.
Certo, in qualche fabbrica c'è chi sciopera davvero, ma sono eccezioni ad una verità fatta di lavoratori che non possono permettersi di rinunciare al salario di un giorno, o semplicemente non vi vedono alcun vantaggio reale.
alle 12:34
mago H
sicuramente l’Italia ha bisogno dei migranti ma nn è uno pseudo sciopero la soluzione dei problemi…sono altre le cose che potrebbero aiutare a migliorare la situazione
http://www.loccidentale.it/articolo/%22non+%C3%A8+vero+che+l%27italia+si+ferma+se+scioperano+gli+immigrati%22.0087107