Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Il Generale dell'esercito israeliano ha dichiarato che le navi delle ONG attaccate dall'esercito israeliano si trovavano a circa 70-80 miglia dalle coste, dunque senza ombra di dubbio in acque internazionali, poiché le acque territoriali israeliane si estendono fino a 20 miglia dalla striscia di Gaza.
Si è trattato dunque di una palese violazione del diritto internazionale, per la quale non esiste nessuna possibile giustificazione, indipendentemente da quali potessero essere il carico delle navi e la loro destinazione.
Sulla nave turca, la Marmara, sulla quale si sono registrati gli scontri piu' duri, viaggiavano 29 uomini di equipaggio e 546 passeggeri. Tra essi, anche cinque parlamentari di Paesi europei, molti esponenti di ONG europee ed americane, membri di associazioni arabe paelstinesi e filopalestinesi ed un piu' ridotto numero di semplici cittadini. Sulle altre cinque navi, anch'esse abbordate, erano stoccate 10'000 tonnellate di aiuti umanitari diretti a Gaza.
Da parte israeliana si sostiene che l'intervento era necessario per ispezionare le navi, visto che i promotori del convoglio intendevano arrivare direttamente a Gaza aggirando il blocco navale in vigore ormai da anni. E questo in contrasto con le direttive israeliane che imponevano loro di raggiungere il porto di Ashdod dove le merci trasportate avrebbero dovuto essere controllate prima di essere trasportate a Gaza. Sarebbero dunque stati gli attivisti delle ONG ad agire in modo provocatorio, rendendo necessario l'intervento della Marina militare.
Le ONG replicano che le merci contenevano solo aiuti umanitari, e che sulle navi non c'erano armi da fuoco, come confermato anche dalle autorità doganali turche.
Gli aiuti, secondo le ONG, dovevano essere scaricati direttamente a Gaza, altrimenti avrebbero finito con l'essere trattenuti da Israele che già conserva nei suoi magazzini aiuti destinati a Gaza per un valore di oltre 100 milioni di dollari, aiuti che la popolazione palestinese non riceverà mai.
alle 20:50
Anonimo
Scrivi notizie giuste non minchiate prese dai giornali italiani o fonti italiane che appoggiano gli israeliani...
Quella era una missione di pace, ed è stata attaccata per la presenza di persone arabe e/o persone che appoggiano la popolazione palestinese, è inutile attribuire scuse o altre minchiate da parte degli israeliani; e tutto ciò accade davanti agli occhi dell'UE e tutoo il mondo occidentale ma nessuno muove un muscolo.