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La marina israeliana assalta una nave delle ONG

Lunedì 31 Maggio 2010, 13:22 in Crisi e conflitti di

Una delle sei navi del convoglio Freedom Flotilla, diretto verso Gaza, ed organizzato da una coalizione di ONG, è stato attaccato nella notte dalla marina militare israeliana.

I morti sono 19, mentre il numero dei feriti non è ancora noto con certezza. Le navi trasportavano aiuti umanitari per la popolazione palestinese ed avevano a bordo attivisti filo-palestinesi di mezzo mondo. La nave attaccata è una nave turca, la Mavi Marvara.

Dalla Turchia e dal mondo arabo sono giunte immediate le proteste, l'organizzazione Hamas ne ha subito approfittato per annunciare l'Intifada contro le ambasciate israeliane di tutto il mondo. Da parte loro, esponenti del governo israeliano hanno espresso rammarico per le vittime civili. In un primo comunicato il Ministero della Difesa ha spiegato che dalla nave attaccata sarebbero partiti alcuni spari mentre i soldati israeliani tentavano di salire a bordo. In un secondo comunicato, lo stesso Ministero ha precisato che al momento dell'abbordaggio, alcuni degli attivisti avrebbero anche usato dei coltelli per fermare i militari, costringendoli cosi' a sparare per difendersi.Tra i soldati israeliani, i feriti sarebbero quattro, tre da armi da taglio ed uno da armi da fuoco.

Ancora non è chiaro se l'episodio è avvenuto in acque internazionali o israeliane.

A bordo c'erano anche almeno quattro italiani. L'Unione Europea ha sollecitato l'avvio immediato di un'inchiesta.

Quel che accadrä ora in parte è noto, in parte imprevedibile. Da un lato, assisteremo alla solita sterile divisione, nel mondo occidentale, tra chi è sempre pro-Israele e chi è sempre anti-Israele. Dall'altro, l'estrema gravità dell'episodio, assolutamente senza precedenti, potrebbe scatenare un'ondata di proteste, anche violente, che potrebbero ulteriormente destabilizzare il Medio Oriente col rischio di una vera e propria guerra arabo-israeliana.

Quel che si dovrà accertare, in particolare, è se la Marina militare israeliana avesse una qualche legittimazione ad abbordare le navi, se abbia rispettato o meno il diritto internazionale e se a bordo abbia o meno abusato della forza. Tutti accertamenti nei quali la verità rischia di essere sacrificata sull'altare dei pregiudizi e degli interessi strategici in gioco.

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