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Sono giorni di trepidazione in Polonia, Paese che oggi importa dalla Russia due terzi del gas naturale necessario al suo fabbisogno naturale, ma che potrebbe diventare il piu' grande gigante del gas in Europa.
I ricercatori polacchi hanno stimato la presenza negli strati scistosi di qualcosa come tre trilioni di metri cubi di gas naturale. Occorreranno dieci anni per poter iniziare ad utilizzarlo, ma se e quando la Polonia riuscirà a farlo, cesserà la sua dipendenza dalla Russia per il gas naturale e la Polonia diverrà un Paese chiave nella fornitura al resto dell'Europa.
Del gas polacco, hanno parlato ieri il Presidente della Commissione europea Barroso ed il Primo Ministro polacco Donald Tusk, che hanno alternato entusiasmo e prudenza rispetto alle prospettive delle nuove scoperte in Polonia.
Il Ministro degli Esteri polacco Radoslaw Sikorski ha annunciato che già da settimana prossima inizieranno le trivellazioni per meglio stimare quanto gas naturale si celi negli strati scistosi.
Bronislaw Komorowski, candidato alla presidenza della Polonia per la Piattaforma Civica ha pero' espresso preoccupazioni per le possibili gravi ripercussioni ambientali di uno sfruttamento estensivo dei giacimenti e invitato il governo a ben valutare tutte le implicazioni di una scoperta che potrebbe cambiare per sempre, e non necessariamente in meglio, il volto della Polonia.
Le voci sull'esistenza di possibili importanti riserve di gas naturale nel sottosuolo polacco andavano avanti da quasi due anni, tanto che il governo ha già concesso licenze di esplorazione alla PGNiG, la Compagnia polacca per il gas e il petrolio, e ad un certo numero di società statunitensi, come la Exxon Mobil, Chevron, ConocoPhillips e Energy Lane.
Le ultime scoperte e le ultime stime sono pero' ora destinate a scatenare una vera e propria caccia al gas polacco ed una moltiplicazione delle richieste di licenze al governo.