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Sono migliaia i minorenni, inclusi bambini di 12 anni, ad essere incriminati, processati e incarcerati come adulti in quella Turchia che la NATO vorrebbe in tempi brevissimi nell'Unione Europea.
Il governo turco, sempre piu' simile ad un regime, continua a violare impunemente i diritti umani, perseguitando le opposizioni e le voci critiche dietro la facciata della lotta al terrorismo.
Secondo Amnesty International, migliaia di minorenni, inclusi molti bambini, sono continuamente incriminati come presunti terroristi per il solo fatto di aver preso parte a manifestazioni di protesta antigovernative.
In particolare, il governo turco attua una sistematica politica di intimidazione verso le manifestazioni di protesta della minoranza curda, utilizzando una legislazione appositamente vaga e indeterminata per qualificare come terroristi chiunque sfidi, anche se solo a parole, il fanatismo nazionalista cavalcato dal governo.
Sulla spinta delle critiche internazionali, invero piuttosto timide, il Parlamento turco sta ora discutendo una riforma legislativa che mira ad evitare che i minorenni siano processati come adulti. Le organizzazioni umanitarie, turche e internazionali, sono pero' molto critiche anche verso questa riforma che giudicano inadeguata. Da un lato, infatti, non su tutto il territorio turco esistono corti penali specializzate per i minorenni, e si teme quindi che in queste regioni i minorenni continuino ad essere processati come adulti. Ma soprattutto, nessuna modifica è in calendario per precisare le norme penali previste per i cosiddetti reati di terrorismo, con la conseguenza che la loro indeterminatezza continuerà a rendere possibile la condanna per terrorismo di bambini e ragazzini colpevoli solo di aver partecipato, magari al seguito della famiglia, ad una manifestazione antigovernativa.