Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
La CONSOB, Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, è un'autorità indipendente che è chiamata a vigilare sul corretto svolgimento delle attività sul mercato mobiliare italiano: gode di poteri straordinari, anche sanzionatori.
A dirigerla, è il suo Presidente insieme ad altri quattro membri, sotto le cui direttive operano cinquecento impiegati.
Da ormai quattro mesi, la Presidenza della CONSOB è vacante. L'ultimo Presidente, Lamberto Cardia, 76 anni, ha lasciato l'incarico a fine giugno per andare a ricoprire l'incarico di Presidente delle Ferrovie dello Stato. A marzo si era dimesso Paolo Di Benedetto, neppure lui ancora sostituito, con la conseguenza che la CONSOB oggi opera con soli tre membri e senza un Presidente di ruolo.
Le mansioni del Presidente sono momentanemente svolte dal Commissario piu' anziano, Vittorio Conti, 68 anni, coadiuvato dagli unici altri due membri: i piu' giovani Luca Enriques e Michele Pezzinga.
Dovrebbe essere il Consiglio dei Ministri a scegliere il miglior candidato, per poi sottoporlo al parere delle Commissioni parlamentare, ma il governo sembra ritenere che la questione possa ancora aspettare.
La vicenda è assolutamente incredibile se si considera il ruolo fondamentale della CONSOB per il buon funzionamento del mercato finanziario. Ed il ritardo del governo è ancora piu' inaccettabile in un momento storico delicatissimo per la finanza italiana e mondiale.
Ma meritano menzione almeno altre due circostanze. Da un lato, la curiosa circostanza che Lamberto Cardia, attualmente anche professore di Contabilità di Stato presso le facoltà di Economia e Giurisprudenza dell'Università L.U.I.S.S., sia stato nominato alla Presidenza delle Ferrovie dello Stato all'età di 76 anni. Dall'altro, l'incredibile silenzio dei "media" sull'attuale assetto della CONSOB, costretta a svolgere le sue delicatissime funzioni con un organico dimezzato e senza un Presidente di ruolo.