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Un esercito di pedofili italiani a caccia di bambini per il mondo

Sabato 20 Novembre 2010, 14:14 in Diritti umani, Politica italiana di

Oggi é la giornata mondiale dei diritti dei bambini. C'é ben poco da festeggiare, soprattutto per noi italiani, campioni del mondo di una particolare forma di turismo sessuale, quello che va a caccia di ragazzini e bambini nei Paesi piu' poveri del mondo. Uomini e anche qualche donna, di tutte le età che sui passaporti collezionano visti per alcuni Paesi accomunati da una particolarità: l'estrema facilità di trovare minorenni da violentare e la quasi assoluta certezza dell'impunità: Thailandia, Cambogia, Sri Lanka, Tanzania, Kenia, Brasile, un elenco che sembra allungarsi ogni anno.

Malindi, località turistica di mare in Kenia, é ormai una sorta di colonia italiana tanto numerosi sono gli italiani che li' si sono stabiliti, attratti dalla bellezza del posto e dalla calorosità degli abitanti. Hotel, ristoranti, negozi, bar, discoteche della cittadina sono spesso in mano a italiani, e non di rado anche le insegne dei locali sono nella lingua di Dante. Tra gli italiani, oltre a chi vuole vivere e lavorare in armonia con gli abitanti del posto, si distingue anche un numeroso contingente di pedofili. Edwin Muriithi, giornalista e soprattutto uno dei maggiori tour operator della regione dei safari, ha dedicato ai turisti italiani un articolo con un titolo emblematico: "Gli italiani che violentano i nostri bambini nelle ville e negli hotel di lusso di Malindi". Muriithi é solo uno dei tanti che denunciano e si interrogano sul devastante fenomeno.

L'anno scorso, la stampa africana si é varie volte occupata di questi nostri connazionali che dopo aver invaso Thailandia e Cambogia, hanno cominciato ad avvelenare con la loro molesta presenza un certo numero di Paesi dell'Africa, dal Kenia alla Tanzania. 

Mombasa e Malindi sono le due città africane preferite dai pedofili italiani. Gruppi di genitori, in entrambe le località si stanno mobilitando per fronteggiare un fenomeno contro il quale le autorità locali non sembrano agire con efficacia.

La povertà spinge molti minorenni ad avvicinare di propria iniziativa ai turisti italiani, per offrire loro sesso in cambio di pochi dollari.

Il fenomeno ha destato tali proteste popolari a Malindi, che il Ministro del turismo keniano Najib Balala si é trovato costretto a dichiarare che il governo non avrebbe cacciato gli italiani dal Paese poiché essi danno un importantissimo contributo non solo all'economia della zona, ma anche a progetti di rilievo sociale, come la costruzione di scuole.

In Cambogia, il mercato del sesso minorile si é diffuso talmente tanto da essere "socialmente accettato" da una parte della popolazione. Qualche tempo fa, uno sconcertante servizio delle Iene aveva mostrato l'incredibile banalizzazione della pedofilia in un Paese troppo disperatamente povero per avere la forza di reagire. Bambini thailandesi accoglievano i turisti offrendo riviste pornografiche. I taxisti si presentavano in qualità di guide dei bordelli. Sulle spiagge, attempati signori occidentali passeggiavano tenendo per mano bambini del posto. Tutto accadeva alla luce del sole e, apparentemente, se il "turista' offriva alla famiglia del bambino una manciata di dollari, si assicurava completamente dalla già remota possibilità di un intervento della polizia.

Davanti a questa serie di casi, ed alle statistiche che indicano gli italiani al primo posto della pedofilia nel mondo, non bastano le dichiarazioni d'intenti, ma occorrono misure straordinarie di contrasto. Se la polizia di questi Paesi non riesce ad intervenire, o perché sprovvista dei necessari mezzi, o perché troppo corrotta, abbiamo il dovere di farlo noi.

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3 commenti
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05 Feb 2011
alle 15:41

bartolomeo

Non pensavo che in italia ,fosse cosi` corrotta,ora capisco perche` questa gente va in vacanza in questi luoghi sporchi, poveri ,per corrompere questi bambini,siete gente malati di cervello,parlo solamente dei pedofili.Sto osservando un italia corrotta ,su tutti i punti di vista  ,religiosamente,e politicamente ,avete fatto votare i cinesi  che non e` razza italiani,penso che in italia ,voi italiani un giorno, diventerete secondi cittadini,gente che arriva in italia a serviziare le ragazze e poi commettere omicidi ,dove sta l'orgoglio di essere italiano. africani musulmani  cinesi che fanno in italia .....voi italiani se volete aiutare la vostra nazione comprate prodotti fabbricati in itaia e non dalla cina che e` schifezza aprite gli occhi e consumate prodotti  geuini coltivati nelle  nostre .terre ...

 

2
21 Nov 2010
alle 20:29

Rosario Mastrosimone

Faccia pure. Rosario

1
20 Nov 2010
alle 19:27

luciano ardoino

Buonasera Rosario,

Complimenti!

 

P.S.: Chiedo l'autorizzazione a pubblicare l'intero articolo sul mio (naturalmente linkandolo).

Grazie

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