Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Per la Corte Suprema Reale britannica, Julian Assange, fin dal suo arrivo in Inghilterra ha dimostrato piena collaborazione con le autorità inquirenti, a cui si è consegnato spontanemante senza mai dare fondate ragioni di temere che potesse darsi alla fuga.
I giudici hanno quindi confermato la decisione di liberarlo su cauzione emanata due giorni fa dal Tribunale di Westminster.
L'udienza di oggi si è contraddistinta, ancora una volta, per le incredibili ambiguità dei procuratori svedesi, i quali ieri avevano negato di aver sollecitato il ricorso contro la liberazione su cauzione definendolo un iniziativa britannica autonoma, ed oggi hanno battagliato con ogni possibile mezzo per cercare di vincere quello stesso ricorso a cui si erano detti disinteressati.
Lo Stato svedese è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento di appello.
Assange, il fondatore di Wikileaks, tornerà in libertà entro la mattinata di domani.