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Mercenari al soldo di Gheddafi. Un fenomeno che arriva da lontano
Da un lato la sanguinosa repressione del regime attraverso l'uso di mercenari del Chad e del Niger, dall'altro la reazione dei manifestanti che quando vedono uno straniero lo sospettano di essere al soldo di Gheddafi.
L'Alto Commissariato Onu per i Rifugiati lancia un nuovo allarme: in Libia è caccia allo straniero. Ad essere presi di mira sono i rifugiati che attraversano la Libia nella speranza di imbarcarsi per l'Europa. Fino a ieri erano vittime dei soprusi e delle violenze del regime, ora contro di loro si scagliano anche i dimostranti.
Il teorema rifugiati-mercenari è fondato sul nulla. Non è logico pensare che un rifugiato sia un mercenario affidabile per un regime: equivale a confondere le vittime con i loro carnefici.
I mercenari sono professionisti addestrati alla guerra. Si sa che i mercenari di Gheddafi sono da anni sul suo libro-paga, pronti ad intervenire in caso di necessità e già protagonisti in passato di assassinii mirati per conto del regime. Si sa che negli ultimi due giorni sono stati trasportati a Tripoli su appositi aerei militari provenienti da alcuni paesi dell'Africa sub-sahariana.
Eppure, la leggenda del rifugiato-mercenario è circolata rapidamente tra i manifestanti ed ora i rifugiati che attraversano la Libia sono additati a collaborazionisti del regime.
I mercenari di Gheddafi non sono una novità sulla scena dei conflitti africani. Le battaglie che hanno insanguinato Chad, Zimbabwe, Sudan, Somalia, Congo, Rwanda, Liberia, Guinea negli ultimi anni non sarebbero state possibili senza il fiorente mercato dei mercenari, un business non di rado ha legami importanti con "agenzie di sicurezza private" europee e statunitensi.
Per affrontare questo fenomeno, dal 2005 le Nazioni Unite hanno creato un Gruppo operativo sull'uso dei mercenari con lo scopo di promuovere una regolamentazione internazionale dei cosiddetti eserciti privati e delle società private di sicurezza. Ma finora i risultati sono stati modesti, limitandosi all'analisi del fenomeno, alla denuncia della brutalità di molti gruppi di mercenari e dell'impunità dei loro crimini.