Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Probabilmente, nel 1950, l'aeronautica militare americana si era davvero imbattuta nei corpi senza vita di nove abitanti di un altro pianeta, alieni, nel senso di extraterrestri.
Estraneo, forestiero, straniero, alieno. In lingua inglese, quando si parla di stranieri, spesso si usa la parola "alien". Come alieno, alienato, alienante, alienarsi.
La lingua cambia con l'evoluzione delle sensibilità. Le sensibilità mutano in reazione alle circostanze della storia ed agli sviluppi della globalizzazione, intesa come allargamento dei nostri orizzonti, delle possibilità di spostamento e di acquisizione delle conoscenze. Due secoli fa, gli abitanti di Como e Albate erano forestieri l'uno all'altro. Qualche decennio piu' tardi il forestiero era divenuto l'immigrato del sud Italia. Oggi il forestiero è il tunisino che sbarca a Lampedusa.
Ora, scopriamo che forse, nel 1950, l'aeronautica militare americana si era davvero imbattuta nei corpi senza vita di nove abitanti di un altro pianeta, alieni, nel senso di extraterrestri.
Era il 22 marzo 1950, e tre oggetti volanti non identificati erano precipitati nel Nuovo Messico. L'agente speciale dell'FBI (Federal Bureau of Investigation) Guy Hottel ne aveva riferito in un rapporto ora desegretato.
E' solo uno dei documenti dell'epoca dell'FBI ora pubblicato su un apposito sito internet.
Verità o fantasia di un agente, non lo sappiamo.
Ma come cambierebbe la nostra visione delle cose di questo mondo se avessimo una prova incontestabile dell'esistenza di altri mondi abitati? Se ci ritrovassimo ad incontrare per strada un individua rossastro altro meno di un metro, con due appendici al posto degli occhi ed una lingua di due metri?