Gaza: Vittorio Arrigoni ammazzato dai fondamentalisti

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Era un attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement. Un pacifista italiano che era andato ad abitare nella Striscia di Gaza per aiutare gli agricoltori e i pescatori di quella fragile terra di confine. Aveva 36 anni, era nato in Lombardia, a Besana Brianza, e ormai tutti lo chiamavano Utopia a causa delle sue idee così lontane dalla realtà di violenze della regione.

Vittorio Arrigoni era un attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement. Un pacifista italiano che era andato ad abitare nella Striscia di Gaza per aiutare gli agricoltori e i pescatori di quella fragile terra di confine. Aveva 36 anni, era nato in Lombardia, a Besana Brianza.

Arrigoni era diventato piuttosto conosciuto su internet in seguito ai suoi numerosi articoli e filmati dalle zone di guerra, grazie al suo blog Guerrilla Radio ed al suo libro “Restiamo umani” dedicato agli attacchi israeliani contro i palestinesi.
Aveva collaborato col Manifesto e con Radio Capital. E per una parte dell’ultradestra israeliana era diventato un nemico che l’esercito avrebbe dovuto eliminare.

Nel 2008, la marina israeliana lo aveva arrestato, insieme ad altri due attivisti dell’International Solidarity Movement ed a 14 pescatori palestinesi, dopo averli sorpresi fuori dalle acque territoriali palestinesi.

Vittorio Arrigoni da Besana Brianza era stato rapito dalla Brigata Mohammed Bin Moslama, un gruppo di fanatici salafiti che con un filmato pubblicato ieri su Youtube avevano preteso per il suo rilascio la liberazione di alcuni militanti dalle prigioni del governo di Hamas. Ma prima ancora che l’ultimatum dei fondamentalisti fosse scaduto, Vittorio era già stato ammazzato.

A ritrovare il suo corpo senza vita sono state proprio le forze di Hamas con un blitz in una casa abbandonata di Gaza.

Un portavoce del governo ha definito Arrigoni un amico del popolo palestinese.

Per i suoi sequestratori, Arrigoni era colpevole di diffondere tra i musulmani i vizi occidentali.

Gli estremisti salafiti considerano Hamas, pur inclusa nella lista nera delle organizzazioni terroristiche da Stati Uniti e Unione Europea, come troppo debole e incerta nel propugnare la sharia e l’accusano di tradire tutti i musulmani del mondo a causa della sua rinuncia a combattere per la nascita di un califfato mondiale.

A Vittorio Arrigoni l’augurio di trovare altrove quella pace che nella vita terrena aveva solo potuto sognare.

A noi tutti quello di capire perché Arrigoni sia stato ammazzato ancor prima della scadenza dell’ultimatum.

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