Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
La Camera dei Deputati, con i voti di PDL, Lega, UDC e cosiddetti ex Responsabili ha detto NO alle nuove norme contro le discriminazioni in base all'orientamento sessuali.
La Camera dei Deputati, con i voti di PDL, Lega, UDC e cosiddetti ex Responsabili ha detto NO alle nuove norme contro le discriminazioni in base all'orientamento sessuale.
La proposta mirava ad introdurre una nuova circostanza aggravante per gli illeciti penali, con una maggiorazione della pena tutte le volte che un crimine sia commesso per ragioni di discriminazione sull'orientamento sessuale della vittima.
La maggioranza di centrodestra ha bloccato sul nascere la proposta con l'escamotage delle pregiudiziali di costituzionalità. In parole semplici: una norma che punisca piu' gravemente l'autore di un reato solo perché il reato è stato commesso con motivazioni omofobiche, sarebbe in contrasto con la Costituzione, perché tutelerebbe troppo i gay rispetto al resto degli individui. Improvvisamente, e non senza un certo effetto comico, la maggioranza di governo ha invocato nientemeno che quel principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge che da anni ignora con disinvoltura quando si tratta di approvare leggi ad personam favorevoli al Presidente del Consiglio.
La pregiudiziale di costituzionalità è stata ancora volta usata in spregio alla Costituzione che si pone con chiarezza contro le discriminazioni e che quindi non solo autorizza, ma per certi versi suggerisce l'adozione di leggi ordinarie specificatamente destinate all'eliminazione delle discriminazioni.
Del resto, nel nostro ordinamento esistono già circostanze aggravanti che scattano per la motivazione discriminatoria con cui possono essere commessi i reati: la pena è aumentata della metà se un reato è compiuto per ragioni di discriminazione religiosa o razziale.
Al pari di razza e religione, l'orientamento sessuale è un motivo di discriminazione piu' volte indicato nelle piu' importanti convenzioni europee. Sicché, ogni considerazione sulla eventuale incostituzionalità della previsione di una specifica aggravante per i reati commessi con finalità omofobiche, è completamente priva di fondamento.
Nell'inventario delle argomentazioni usate per giustificare l'incredibile voto della Camera, ce ne sono altre ancora piu' ridicole e scollegate da qualsiasi questione di costituzionalità, come quella di chi ritiene che punire piu' severamente i reati contro gli omosessuali apra le porte ai matrimoni ed alle adozioni dei gay, questioni di diritto civile del tutto estranee all'oggetto della votazione di oggi.
alle 11:45
dobrina stefanova
Si e uscito novo legge contro discriminazioni a stranieri chi lavorano in Itali,ma solo a carta.Da 2004 sono in Itali,da 2005 anno lavoro a una azienda agricola ,ma dopo 7anni di lavoro noi -stranieri siamo sempre seconda mano.Nostro proprietario a detto "a nessun bulgaro non scrivo 151 giornate ".Vengano colleghi nuovi,ma pero come non sono stranieri chi lavorano da 3 mesi,ma a loro scrivano.Dove c"e il più pesante lavoro sempre manda stranieri.Allora per me si fanno cose si coprano solo occhi davanti a mondo a Itali c"e discriminazioni chi non sono da oggi,ma peggio che tutto continua