Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Ieri, il capogruppo alla Camera della Lega Nord aveva accusato la Presidenza della Repubblica di contribuire alle spese pazze della politica con le sue "40 auto blu". Oggi, il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica ha diramato una nota nella quale ha precisato.
Ieri, il capogruppo alla Camera della Lega Nord aveva accusato la Presidenza della Repubblica di contribuire alle spese pazze della politica con le sue "40 auto blu".
Oggi, il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica ha diramato una nota nella quale ha precisato che il parco macchine del Quirinale ammonta a 35 vetture, e non 40, delle quali sono a disposizione del Presidente tre Lancia Thesis blindate, usate alternativamente per ragioni di manutenzione e due veicoli storici usati per occasioni particolari. Altre due auto storiche sono state date in concessione a due musei mentre le vetture rimanenti sono utilizzate dallo staff del Presidente.
Al Quirinale operano, oltre al Presidente della Repubblica, anche un Segretario generale, un vice-segretario generale amministrativo, un vice-segretario generale per la documentazione e le relazioni esterne, dieci consiglieri del Presidente che sono anche direttori dei dieci Uffici della Presidenza, un segretario generale onorario, un consulente generale del Presidente, un consulente per i problemi della coesione sociale, due segretarie, nonché il personale di quattordici servizi della Presidenza e tre unità speciali.
In Italia, le auto blu si indica solitamente siano 600'000, un dato nel quale c'è ogni singola vettura, da quelle dei carabinieri alle vere e proprie auto di rappresentanza dei politici. Secondo l'indagine parziale del Ministero per la Pubblica Amministrazione le auto blu sarebbero poco piu' di 88'000, tra "blu-blu", "blu" e "grigie" (senza autista). Comunque troppe.
Quelle della Presidenza della Repubblica, organo primario nella nostra Costituzione, non sono certamente poche, ma rappresentano una percentuale irrisoria del totale che dipende per la gran parte dalle pratiche disinvolte delle amministrazioni locali e da una sub-cultura dell'auto-blu, per la quale chi è stato eletto ad un posto di responsabilità considera l'auto-blu una specie di accessorio irrinunciabile.
Ad esempio, le inutili Province si dimostrano generosissime di auto-blu. Nella Provincia di Roma, sarebbe ragionevole che ne avesse una solo il Presidente della Provincia, ed invece vi hanno diritto anche tutti gli assessori, il Presidente del Consiglio Provinciale, addirittura anche i suoi due vice, e ancora ben 30 auto-blu per i gruppi politici rappresentati nel Consiglio provinciale, una anche per il difensore civico, una per l'ufficio stampa, una per il ragioniere capo, una per il difensore civico, una per il segretario generale, oltre a molte altre assegnate ad agenzie e servizi. Gli autisti della Provincia sono addirittura 60.