Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Mentre il filone investigativo sul colossale giro di prostituzione attorno ai capricci del Presidente del Consiglio spinge tutte le opposizioni a chiederne le dimissioni, il leader della Lega Nord Umberto Bossi continua a difendere Berlusconi.
Mentre il filone investigativo sul colossale giro di prostituzione attorno ai capricci del Presidente del Consiglio spinge tutte le opposizioni a chiederne le dimissioni, il leader della Lega Nord Umberto Bossi continua a difendere Berlusconi e torna a deludere il suo gia' esasperato elettorato.
Piu' la Lega diventa debole nelle citta' del Nord, piu' i suoi leader alzano il livello della polemica per difendere le fette di potere conquistate in questi anni di allegre scampagnate nei palazzi romani.
Bossi, contro i giornali, contro i giudici e, come sua abitudine, contro il buon senso, da Venezia alza i toni e torna a parlare di secessione. Parla di "milioni di persone pronte a combattere". Parlano i suoi luogotenenti Maroni e Calderoli, per confermare la propria lealta' a Bossi e lanciare frecciate contro quei leghisti che si sentono sempre piu' lontani dalle scelte della dirigenza.
Ma mentre Bossi parla di secessione della Padania dall'Italia, la Padania si appresta a dichiarare la propria secessione dalla Lega Nord, stufa delle promesse tradite, di un federalismo inconsistente e sprecone, e soprattutto della scelta della Lega di preferire le ragioni del clientelismo e della casta a quelle della legalita' e dell'interesse dei cittadini.