Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Molti si chiedono se i genitori di oggi non siano piu' capaci di educare i figli, se il fragoroso rumore dei fatti di cronaca piu' inquietanti sia da attribuire alle loro mancanze o ad una società sempre piu' caotica, oppure ai difetti del sistema scolastico, ai modelli comportamentali diffusi dai media o a cos'altro.
Molti si chiedono se i genitori di oggi non siano piu' capaci di educare i figli, se il fragoroso rumore dei fatti di cronaca piu' inquietanti sia da attribuire alle loro mancanze o ad una società sempre piu' caotica, oppure ai difetti del sistema scolastico, ai modelli comportamentali diffusi dai media o a cos'altro.
C'è chi sostiene che i genitori di oggi, in realtà, siano piu' preparati, attenti, disponibili all'educazione dei figli di quanto fossero i loro. Dedicherebbero ai figli molto piu' tempo, li ascolterebbero con maggior attenzione, sarebbero piu' abili nel
dialogo e piu' pronti a coglierne le difficoltà e gli eventuali malesseri.
C'è chi crede invece che sia vero il contrario. Oggi i genitori sarebbero piu' distratti, meno disponibili a mettere i figli al primo posto nella loro vita, troppo ossessionati dal lavoro e magari dalle opportunità di divertimento.
C'è chi punta l'indice contro le conseguenze del mutato ruolo della madre, la quale, libera dalle catene del passato, deve ora dedicare molta parte del proprio tempo al lavoro e tende quindi ad essere sempre piu' spesso una madre part-time, senza che il vuoto da lei lasciato sia colmato dal padre che continuerebbe a svolgere un ruolo sostanzialmente accessorio e occasionale nella cura dei bambini.
C'è chi se la prende con i modelli comportamentali imposti dai mass-media.
C'è chi relativizza la crisi dell'educazione, argomentando che in fin dei conti, sistematicamente, nel corso della storia umana, ogni generazione ha considerato la generazione successiva "troppo ribelle", "maleducata", "incontrollabile", "pericolosa".
Ovviamente, non c'è accordo tra educatori, psicologi, sociologi sull'analisi della situazione attuale e su quali debbano essere i principi della buona educazione.
E cosi', lungi da cercare in noi stessi di ripetere quelle semplici e piccole regole di buon senso grazie alle quali sono maturate centinaia di generazioni di bambini, la società contemporanea sembra ossessionata dalla ricerca di soluzioni miracolistiche e rivoluzionarie.
Ecco allora che c'è chi ha sposato un metodo educatico cosiddetto neutro che, allo scopo di non condizionare la "naturale" evoluzione sessuale del bambino, prevede che si bandiscano i colori rosa e azzurro dall'abbigliamento e che i giochi siano rigorosamente unisex. Per non parlare della "tecnica" dell'attaccamento parentale, con il bambino che dovrà dormire e lavarsi con i genitori, e passare con loro praticamente ogni minuto della giornata, allo scopo di farlo sentire sempre (e artificiosamente) al sicuro. O l'allenamento al vasino, in base al quale il bambino dovrà essere addestrato prestissimo all'uso autonomo del vasino per poter quindi crescere il piu' rapidamente possibile. E tanti altri sistemi, studiati a tavolino e sempre piu' dogmatici, che sembrano pensati apposta per sottrarre al genitore il gusto della scoperta dell'educazione, che è sempre e inevitabilmente unica e individuale per ogni figlio.
In tema invito sinceramente tutti a leggere due libri fondamentali per l’educazione dei figli, e che potete leggere gratis su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/
Si tratta di “Genitori Efficaci” e “Il segreto dei bambini felici”, entrambi basati sul puro buon senso e che non fanno discorso complicati o astrusi, e che non richiedono nessun tipo di preparazione specifica, solo un po’ di buona volontà nel mettere in pratica anzitutto su noi genitori stessi quanto suggerito…
alle 16:09
Francesca P.
In tema invito sinceramente tutti a leggere due libri fondamentali per l’educazione dei figli, e che potete leggere gratis su http://giannigirotto.wordpress.com/indispensabili/libri/
Si tratta di “Genitori Efficaci” e “Il segreto dei bambini felici”, entrambi basati sul puro buon senso e che non fanno discorso complicati o astrusi, e che non richiedono nessun tipo di preparazione specifica, solo un po’ di buona volontà nel mettere in pratica anzitutto su noi genitori stessi quanto suggerito…