Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Sette neonati su cento hanno già alcol in corpo perché durante la gravidanza le loro madri non hanno saputo rinunciare all'alcol. A dirlo è uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità, diffuso ieri, in occasione della prima giornata internazionale dedicata alla sindrome feto-alcolica.
Sette neonati su cento hanno già alcol in corpo perché durante la gravidanza le loro madri non hanno saputo rinunciare all'alcol. A dirlo è uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità, diffuso ieri, in occasione della prima giornata internazionale dedicata alla sindrome feto-alcolica.
Da uno studio effettuato su un campione di 607 neonati in tutt'Italia, è risultato che nel 7,6% dei casi i neonati erano stati esposti all'assunzione di alcolici.
In Italia, come in gran parte d'Europa, gli studi sull'assunzione di alcol in gravidanza sono incredibilmente pochi e scarsa è l'informazione sui pericoli. Quel che è certo, è che il consumo di alcol in gravidanza aumenta il rischio che il neonato sia affetto da importanti disabilità neurologiche.
La dottoressa Pichini, che guida il gruppo di studio, ha sottolineato anche come molte donne in gravidanza sottovalutano o non riconoscono il problema.
Per le donne in gravidanza, rispetto all'alcol, esiste solo un comportamento raccomandabile: quello della rinuncia assoluta a qualsiasi bevanda alcolica.