Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Per la prima volta in Italia, il censimento della popolazione avviene anche su internet, collegandosi ad un'apposita pagina del sito internet dell'ISTAT.
Per la prima volta in Italia, il censimento della popolazione avviene anche su internet, collegandosi ad un'apposita pagina del sito internet dell'ISTAT.
La compilazione online dei moduli ricalca quella cartacea. Una volta aperta la pagina del censimento, occorre inserire nel campo "codice utente" il codice fiscale dell'intestatario del questionario (Foglio di Famiglia), mentre nel campo "password" è necessario digitare con precisione la password indicata in basso a destra sulla prima pagina del questionario.
Il questionario si presenta in due forme: completa (rosso, 32 pagine) o ridotta (verde, 24 pagine). Quest'ultima potrà essere compilata in gran parte dei Comuni superiori ai 20'000 abitanti.
A partire dal 21 novembre 2011, si mobiliteranno i rilevatori per individuare le famiglie non iscritte al 31 dicembre 2010 e le abitazioni vuote, e per recuperare i questionari non ancora restituiti.
Quanto alle scadenze, per chi risiede in Comuni con meno di 20'000 abitanti, c'è tempo fino al 31 dicembre 2011, per i Comuni da 20'000 a 150'000 abitanti fino al 31 gennaio 2012 e per i Comuni di maggiori dimensioni l'ultima data utile è quella del 29 febbraio 2012.
Il censimento interessa 25 milioni di famiglie, corrispondenti a 61 milioni di residenti, italiani, comunitari e stranieri. Per chi preferisce utilizzare le modalità tradizionali, il formulario potrà essere comunque compilato in forma cartacea e consegnato alle poste.
Indipendentemente dal momento della compilazione, sul formulario dovrà essere descritta la situazione esistente al 9 ottobre 2011, salvo sia indicato diversamente. Il censimento è obbligatorio, e le multe per chi non trasmette i propri dati sono, nella peggiore tradizione italiana, vergognosamente elevate, da un minimo di 206 euro ad un massimo di 2'065 euro (il triplo del salario di moltissimi giovani ricercatori universitari).
Per domande, dubbi, richieste, è attivo il numero verde 800 067 701.
Domenica mattina il sito dell'ISTAT è andato in tilt per lo straordinario successo della modalità online nel censimento 2011.
Secondo l'Istituto, nella mattinata di domenica, ci sarebbero stati qualcosa come 500'000 accessi, riusciti o solo tentati, contro i previsti 250'000.
Alle 17.30 di domenica, già 80'000 questionari erano stati completati online.