Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
La Polonia ha votato nel week-end per il rinnovo del Parlamento nazionale. Ad opporsi erano due chiare e contrapposte visioni del futuro, quella del premier liberale Tusk, convinto europeista e quella, nazionalista ed euroscettica, di Jaroslav Kaczynski.
La Polonia ha votato nel week-end per il rinnovo del Parlamento nazionale. Ad opporsi erano due chiare e contrapposte visioni del futuro, quella del premier liberale Tusk, convinto europeista e quella, nazionalista ed euroscettica, di Jaroslav Kaczynski.
Piattaforma Civica, il partito di Donald Tusk, haprevalso con chiarezza, sfiorando il 40% dei voti e diventando il primo leader politico ad ottenere un secondo mandato consecutivo dopo la caduta del comunismo. Il partito di Kaczynski, Legge e Giustizia, ha dovuto accontentarsi del 30% dei voti e sarà nuovamente la principale forza d'opposizione.
Le ultime elezioni polacche hanno salutato l'ingresso sulla scena politica polacca di una nuova formazione, Palikot, d'ispirazione liberale. Palikot ha ottenuto un clamoroso 10% dei voti, con un programma imperniato sulla legalizzazione delle droghe leggere e sull'introduzione delle unioni civili per le coppie omosessuali.
Il Partito dei Contadini, alleato di Piattaforma Civica, ha ottenuto l'8,4%, mentre l'Alleanza della Sinistra Democratica si è fermata all'8,2%.
In Polonia, la nuova legislatura inizierà con la stessa maggioranza parlamentare che ha guidato quella appena conclusa, a conferma della stabilità politica di un Paese che ha saputo tenere in ordine i propri conti pubblici e che ora puo', caso raro di questi tempi, guardare con serenità ed un moderato ottimismo al proprio futuro.