Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il suo studio annuale sulla situazione delle polveri sottili nel mondo.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato il suo studio annuale sulla situazione delle polveri sottili nel mondo.
L'OMS stima che ogni anno l'inquinamento da polveri sottili causa oltre due milioni di morti. Secondo gli ultimi dati, la situazione peggiore si registra in Asia, dove diverse città segnano valori medi annuali superiori ai 200 µg/m3 (microgrammi per metro cubo). La bandiera nera va all'iraniana Ahwaz con l'incredibile dato di 372 µg/m3, quasi venti volte il valore medio annuale massimo fissato dall'OMS.
Dati inquietanti anche per l'Africa, con le città dei Paesi più sviluppati che segnano valori abbondantemente al di sopra dei 100 µg/m3.
Tra le città italiane, quelle che se la passano peggio sono Torino con 47 µg/m3, e Milano e Napoli, entrambe con 44 µg/m3, valori quindi più che doppi rispetto alla soglia di pericolosità indicata dall'OMS.
La principale ragione dei disastrosi dati sulle polveri sottili registrati per Asia e Africa è costituita dall'arretratezza tecnologica degli impianti di riscaldamento e soprattutto del parco automobilistico, caratterizzati dalla cronica mancanza di quei filtri anti-particolato ormai d'uso comune in Europa e Nord America.