blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Egitto: rivolte contro l'esercito, scontri e morti

Martedì 22 Novembre 2011, 11:43 in Crisi e conflitti di

La rivoluzione egiziana torna ad attirare l'interesse del mondo. A pochi giorni dalle prime elezioni parlamentari libere, i militari tentano di bloccare il processo democratico per perpetuare i propri privilegi.

L'Egitto torna in piazza per protestare contro l'esercito ed i suoi tentativi d'ingabbiare la rivoluzione democratica. Dopo la caduta del regime di Mubarak, la strada per la democrazia sembra ancora sbarrata dai militari.

Manifestazioni in Piazza Tahrir

Il Consiglio Supremo delle Forze Armate, che appoggiando le proteste anti-Mubarak aveva contribuito alla caduta del regime, vuole imporre una riforma costituzionale per togliere al nascente Parlamento ogni potere legislativo in materia di bilancio dell'esercito.

I generali vogliono avere "carta bianca" sulle spese dell'esercito e pretendono che i "civili" accettino una democrazia limitata.

Decine di migliaia di egiziani sono tornati in piazza Tahrir per chiedere democrazia e libertà.

A pochi giorni dalle elezioni parlamentari previste per il 28 novembre, l'esercito sta tentando di rinviarle al 2012 o addirittura al 2013, per farle seguire a poca distanza dalle elezioni presidenziali.

I generali che prima avevano flirtato con Mubarak, per poi tradirlo, stanno ora tentando di riservare a se stessi una posizione di privilegio, per evitare di essere assoggettati ad un governo civile. Il governo provvisorio guidato da Essam Sharaf si è dimesso, aderendo alle proteste contro quella che è già stata definita la controrivoluzione dell'esercito.

Accanto ai generali si stanno di fatto schierando i Fratelli Musulmani, i quali annunciano che non scenderanno in piazza per non far cadere il Paese in un ciclo di nuovi scontri. Negli ultimi giorni ci sono stati oltre 40 morti per le proteste contro la giunta militare, ed i movimenti che guidano la protesta stanno organizzando imponenti manifestazioni al Cairo ed in tutte le principali città del Paese.

In un durissimo rapporto, Amnesty International ha condannato le gravi violazioni perpetrate dall'esercito dopo la caduta del regime di Mubarak, evidenziando come i generali hanno sgretolato le speranze del nuovo Egitto e costituiscano un'autentica casta pronta a tutto per perpetuare i propri privilegi.

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere