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La classifica della competitività, secondo la Banca Mondiale

Rosario Mastrosimone avatar Lunedì 21 Novembre 2011, 18:18 in Economia e Globalizzazione di Rosario Mastrosimone

Nel suo rapporto 2012, "Doing business in a more transparent world", la Banca Mondiale ha stilato una classifica del sistemi-Paese in base alla loro attrattività per le imprese.

World BankLa Banca Mondiale ha reso noto il Rapporto 2012 denominato "Doing business in a more transparent world", nel quale sono messi a confronto i sistemi economici nazionali per quanto riguarda gli ostacoli all'avvio di nuove iniziative economiche.

Partendo da dieci parametri tesi a misurare costi e tempi dell'avvio di un'attività d'impresa, la Banca Mondiale ha stilato una classifica dei paesi in base alla loro maggiore o minore attrattività per le imprese.

Imposte, oneri burocratici, tempi per tutte le fasi necessarie all'avvio dell'attività, chiarezza del sistema normativo e regolamentare, sono fattori determinanti nella scelta di dove, come e quando creare o estendere un'attività imprenditoriale.

I dieci parametri utilizzati sono: facilità nell'inizio dell'attività, permessi di costruzione, accesso all'elettricità, accesso al credito, protezione legale degli investitori, imposte, possibilità di commercio con l'estero, garanzie per l'esecuzione dei contratti, tutele in caso di insolvenza dei debitori, diritti di proprietà.

Ai primi cinque posti si piazzano rispettivamente Singapore, Hong Kong, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Danimarca. 

Nella classifica della Banca Mondiale, meritano attenzione le sorprendenti posizioni di Paesi come la Svizzera (incredibilmente solo 26a), della Germania (19a) e dell'Olanda (31a), tutte superate da Arabia Saudita, Georgia, Thailandia e Malaysia. L'Italia è addirittura 87a, peggio di Zambia, Romania, Bulgaria, Messico, Tunisia e di moltissimi altri Paesi asiatici e africani dove la stragrande maggioranza della popolazione fa fatica a sopravvivere.

La classifica della competitività della Banca Mondiale premia non solo i Paesi virtuosi, con una burocrazia snella e ordinata, ma anche e soprattutto molti Paese dove l'assenza di regole è una catastrofe quotidiana per i diritti dei lavoratori e per la protezione dell'ambiente.

Cosi', ad esempio, il parametro riguardante i permessi di costruzione premia quei Paesi dove si puo' costruire praticamente tutto, senza particolari vincoli e senza dover produrre la relativa documentazione agli organi statali.

Senza alcun riguardo ai pericoli che un'attività d'impresa puo' cagionare alla società, la classifica della Banca Mondiale è improntata ad una certa visione del rapporto tra Stato e imprese, dove sul primo si scarica tutto il peso delle conseguenze della carta bianca concessa alle seconde.

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