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Governo Monti: tracciabilità dei pagamenti in contanti sopra i 300 euro

Rosario Mastrosimone avatar Giovedì 24 Novembre 2011, 17:20 in Economia e Globalizzazione, Politica italiana di Rosario Mastrosimone

Tra le tante misure al vaglio del governo Monti, aumentano le quotazioni di un giro di vite sui pagamenti in contanti. L'idea è quella di penalizzare i pagamenti in contanti superiori ai 300 euro, con l'obiettivo di contrastare l'evasione fiscale.

Il governo Monti sta valutando la possibilità di abbassare il limite massimo dei pagamenti in contanti, dagli attuali 2'500 euro determinati nella manovra finanziaria 2011 a 500 o addirittura 300 euro.

100euro

Tra le tante misure al vaglio del governo Monti per affrontare la crisi economica, la tracciabilità dei pagamenti costituisce, secondo molti, uno degli strumenti piu' utili per contrastare l'evasione fiscale.

Già il governo Prodi si era impegnato su questo fronte, lavorando sull'idea di abbassare addirittura a 100 euro la soglia per l'uso del denaro contante.

Il Presidente del Consiglio Mario Monti lo ha annunciato al Parlamento: l'abbassamento della soglia per i pagamenti in contanti è una delle priorità del governo. Federconsumatori e Adusbef propongono di fissare la nuova soglia a 200 euro. D'accordo con questa idea si sono schierati anche i sindacati.
Sul Corriere della Sera, Milena Gabanelli si è addirittura espressa a favore della totale eliminazione dell'uso del contante, spingendosi fino ad affermazioni come questa: "A parte i tangentisti, gli spacciatori, evasori e i criminali, la gente comune non necessita di più di una cinquantina di euro alla settimana".

La nuova soglia per i pagamenti in contanti potrebbe essere fissata a 300 euro. Al contempo, sarebbero cancellate le commissioni bancarie per i pagamenti effettuati con bancomat e carte di credito, e sarebbero aumentate le commissioni sui prelievi di denaro contante dagli sportelli automatici.

Una simile misura renderebbe di fatto inutili, quantomeno per gli usi legali, le banconote da 500 euro, rendendo indispensabile, al cittadino come al turista, il possesso del bancomat o della carta di credito.

L'idea di fondo è che, limitando i pagamenti in contanti, da un lato sarà piu' facile scovare quei professionisti, imprenditori e commercianti che dichiarano solo una parte dei redditi guadagnati; dall'altro, individuando le anomalie tra acquisti effettuati e redditi dichiarati sarebbe piu' agevole scoprire chi mantiene un tenore di vita troppo alto per quello che afferma di guadagnare.

Eppure, ci sono molte, moltissime buone ragioni per opporsi ad una soglia di tracciabilità dei pagamenti cosi' bassa. 

1. Metodi di pagamento e libertà individuale.
Ovviamente, il primo grave limite della tracciabilità dei piccoli pagamenti e dell'obbligo di effettuarli con strumenti di tipo elettronico, è che una simile misura costituirebbe l'ennesima limitazione delle libertà individuali. Ora, occorrerebbe chiedersi se una siffatta limitazione della libertà individuale sia davvero necessaria a tutelare un interesse generale superiore e sia davvero efficace nel perseguire l'obiettivo che si pone. O se invece non costituisca l'ennesima tappa di quel processo di progressiva trasformazione del cittadino in suddito cui stiamo assistendo dall'11 settembre 2011.

2. Tracciabilità e intrusioni nella vita privata.
La premessa logica di un simile approccio all'economia privata, è una profonda sfiducia nei cittadini, visti tutti come presunti evasori da uno Stato tornato totalitario grazie ad un certo uso delle tecnologie. Uno Stato che ambisce a controllare ogni piccola scelta del cittadino, tornato suddito, dal quale invece pretende cieca fiducia ed obbedienza. Uno Stato che potrà sapere tutto sulle nostre abitudini di vita, dalle scelte per le vacanze ai negozi nei quali facciamo i nostri acquisti.

3. Inefficacia della tracciabilità nel contrasto all'evasione.
L'efficacia nella lotta all'evasione di una soglia di 300 euro per l'uso del denaro contante è piuttosto dubbia. Commercianti, professionisti, imprenditori, privati cittadini che desiderino evadere il fisco, continuerebbero a farlo senza nessuna difficoltà. I criminali continuerebbero a delinquere ed ovviamente a non dichiarare al fisco i proventi dei loro illeciti. I piccoli e grandi evasori continuerebbero ad evadere, e per i loro acquisti "anomali" si recherebbero in un altro Paese dell'Unione Europea senza alcun timore di tracciabilità.

4. Tutti ai piedi delle banche.
La limitazione o l'eliminazione del contante renderebbero obbligatorio il ricorso ai servizi bancari. Immancabilmente, le banche chiederebbero il conto per il servizio aggiuntivo prestato ai cittadini ed allo Stato, inventandosi facilmente nuove forme per facili profitti.

5. Conseguenze sul turismo.
L'Italia è un Paese a forte vocazione turistica situato in un'Europa dove vigono la libera circolazione delle merci e delle persone. Per molti turisti, portarsi dietro qualche banconota da 500 euro per le loro vacanze è del tutto normale. Peraltro, anche i turisti provenienti da Paesi terzi sono autorizzati a portare nell'area Schengen contanti fino ad un valore di 10'000 euro senza pagare un euro di tasse e stranamente nessuno sembra pensare alla necessità di una modifica a questa abnorme soglia. Chi non ha e legittimamente non vuole possedere una carta di credito o un conto bancario, non potrebbe piu' passare le sue vacanze alloggiando in un albergo italiano.

6. Anziani e carte di credito
Un altro problema è legato all'incapacità di molti tecnici di capire che esistono importanti parti della popolazione che non sono sempre in grado di seguire certi cambiamenti imposti dagli usi sociali ed economici. In Italia, moltissimi anziani non sono minimamente in grado né di effettuare prelievi agli sportelli automatici, né di effettuare pagamenti con una carta di credito o un bancomat. Non si puo' pretendere che una signora di 80 anni per pagare i regali di Natale ai nipotini debba per forza imparare ad usare il bancomat. La questione è solo apparentemente banale, ma è ben nota a chi segue nella propria famiglia la quotidiana difficoltà dei piu' anziani ad adattarsi a certe novità della tecnologia.

7. Sicurezza delle carte di credito
Secondo la Banca d'Italia, il 43% del totale dei pagamenti (inclusi mutui, affitti, spese condominiali e bollette) viene effettuato in Italia in contanti. Sempre secondo la Banca d'Italia, gli italiani preferiscono il contante essenzialmente per motivi di maggior sicurezza, a causa del timore che la carta possa essere clonata oppure rubata dopo che ne è stato carpito il codice per l'uso.

8. Effetto Grande Fratello.
Con la tracciabilità dei pagamenti oltre i 300 euro, o addirittura di tutti i pagamenti, le banche e lo Stato, unite da una curiosa alleanza, disporrebbero di informazioni sensibili sulla vita di ogni cittadino, ed il cittadino non avrebbe strumenti efficaci per controllare l'uso che ne potrebbero fare.

9. Boom burocratico
Per rendere la misura almeno vagamente efficace sotto il profilo del contrasto all'evasione fiscale, occorrerebbe che alla tracciabilità dei pagamenti segua un effettivo e puntuale controllo sui conti correnti da parte del fisco. Stiamo parlando letteralmente di miliardi di transazioni ogni anno, tutte da analizzare e confrontare. Il sistema sarebbe ulteriormente ingarbugliato dal carattere internazionale dei servizi bancari disponibili in Italia, nonché dalla diffusione dei servizi di pagamento online, sganciati dalle banche tradizionali, che non potrebbero essere banditi tout court senza violare la normativa europea.

10. Autocontrollo e shopping.
I pagamenti con carta di credito riducono la capacità del cittadino di tenere sotto controllo quel che acquista e quanto spende. Secondo una ricerca del Journal of Consumer, l'uso della carta di credito riduce l'autocontrollo soprattutto nei confronti del cosiddetto cibo-spazzatura.

22
22 commenti
22
09 Nov 2012
alle 17:46

un cittadino

sarebbe ora che trovassero il modo di tracciare i ladri disonesti che stanno al potere NON SOLO (non escludendolo) coloro che si mescolano tra quelli che vedono sempre meno servizi e più tasse

21
30 Mar 2012
alle 16:31

chay

Non serve polemizzare e basta. Sarebbe importante agire. Senza violenza, ovviamente. Da persone consapevoli. Stiamo davvero diventando dei sudditi, per paura di perdere la nostra "sicurezza" (?) stiamo perdendo la nostra libertà (!!). Perchè accettiamo tutto ciò che ci impongono anche quando non lo riteniamo giusto? Possibile che la paura ci renda così pecore? Perchè polemizziamo continuamente sul sistema bancario e continuiamo a mantenere il nostro c/c aperto? a pagarci su le bollette e quant'altro? Perchè non lo chiudiamo e troviamo alternative? Abbiamo paura? Oddio, che ne sarà mai di noi, se per un attimo ci svegliamo e ritroviamo il coraggio di agire per salvare il nostro diritto di essere un popolo libero? (coraggio? che roba è?)

20
15 Mar 2012
alle 22:05

4747

io vi dico che più avanti andiamo e  più ci rovinano mi sa che tra un po ci faranno pagare anche l'aria che respiriamo, una persona lavora e si arriva con fatica a fine mese e quei due soldi che vuole mettere da parte e costretto a metterli in bancha e dare conto di tutto. ma io dico, se le cose vanno avanti cosi ci sarà un colpo di stato e quei due soldi che abbiamo messo in banca addio e morti di fame rimaniamo .

19
14 Dic 2011
alle 16:14

marcy

dopo questa manovra ....che decreterà la fine della democrazia in italia ......non rimane altro ai nostri padroni politici di approvare la pena di morte cosi eliminerebbero i poveri rimasti e finalmente i grandi potenti incomingerebbero a scannarsi tra di loro ...visto che   nnon ci sarebbero piu poveri da spolpare.........in tv sono tutti bravi a parlare su come bisognerebbe far pagare maaaa sono tutti benestanti quindi loro di povertà..................non se ne intendono e per questo voglio dirgli che sono bravi a fare tv e portare soldi a casa loro mentre noi restiamo solo de poveri coglioni

 

18
05 Dic 2011
alle 13:34

Alcibiade

Praticamente se si va a cena fuori e si divide alla romana, un tavolo di dieci persone deve preoccuparsi di raccogliere i soldi, darli ad uno dei commensali il quale deve pagare la cena col suo bancomat. Praticamente assurdo!!!

 

Come del resto è assurdo, perchè chi prima accettava 5000 euro in contati, ora non farà una piega ed accetterà lo stesso i soldi in contanti, fregandosene del fisco.

 

Ma che ci vuole a capire una cosa così basilare? anzi addirittura secondo me queste  misure favoriscono l'evasione: perchè così sono contenti entrambi, chi paga e chi incassa. Ad entrambi infatti dà fastidio avere l'occhio del grande fratello che spia quello che fanno!!!

17
04 Dic 2011
alle 00:34

christian

Damiano e' proprio quello che cercano di fare...

non potendolo fare di botto te lo impongono pian piano con la scusa, lotta all'evasione e alla criminalita' e tutte le cazzate varie a seguito....

 

 

16
02 Dic 2011
alle 20:43

roby

RIVOLUZIONE!!!

15
02 Dic 2011
alle 17:30

fabius

...e come si ipotizzava, chi ci guadagna sono le banche. Ma poter scalare una piccola percentuale della spesa quotidiana (caffè, giornale...) grazie all'utilizzo del semplice scontrino?

14
01 Dic 2011
alle 20:40

gabriele giordani

un altra delle  nuove e tante privazioni  delle libertà individuali di questo paese ,siamo alla follia NON si sa più cosa commentare,SIAMO UN popolo senza più libertà

13
01 Dic 2011
alle 12:00

fabio

Ma possibile che in questo paese si fa di tutto per limitare la libertà individuale dei cittadini????Io non uso quasi mai carta di credito, bancomat e telepas.Anche le carte dei supermercati sono strumenti per monitorare quel che facciamo,mangiamo,con quale bagno schiuma ci laviamo e se comperiamo o no i profilattici.

Ma possibile che non capiscono una cosa basilareper tutti???? Se continuano così ci sarà una rivolta popolare come nei paesi del nord africa.

Io faccio l'artigiano,lavoro a casa di privati e litigo tutti i giorni per fare loro le fatture,vogliono che si paghino tutte le tasse???su ogni centesimo????che permettano come negli USA di scaricare ogni spesa,l'iva e perfino gli scontrini del pane!!!!ma il tutto deve funzionare come negli stati uniti,si scarica la spesa subito e lo stato non ci deve mettere anni per restituire quanto dovuto.

Se non ci volessero 10 anni per lo sgravio fiscale sulle spese di ristrutturazionee sui lavori di casa,se non ci fossero regole assurde per ottenerlo la gente chiederebbe la fattura invece di pensare che non esigendola risparmia quantomeno e subito il 21%.!!!!

 

12
30 Nov 2011
alle 20:15

MARCO

è assurdo chi evade miliardi di euro pensate che si faccia questi problemi.come al solito sia noi che dobbiamo prenderlo in culo,ma ci vogliamo svegliare prima che sia troppo tardi ho letto che hanno detto che ad un italiano gli bastano 50 euro in contanti alla settimana quante cazzate che sparano 

11
30 Nov 2011
alle 19:31

marco buzzetti

In questo paese a forza di limitare le libertà individuali con provvedimenti a dir poco dittatoriali si scivolerà verso la rivolta violenta ! 

10
29 Nov 2011
alle 22:12

tuttitestedicazzo

Italiani se non vi ribellate a questa assurdità e a questa ennesimo stupro alla libertà vi meritate pienamente i vostri padroni.

Perchè il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione.

9
29 Nov 2011
alle 19:27

Davide

Questa proposta mi sembra a di poco assurda, a mio modesto parere il limite attuale di 2500€ è accettabile. Ma si rendono conto che una solgia massima di pagamenti in contanti di 300€ oggi come oggi è davvero troppo bassa.

vi espongo quale sarebbe uno dei miei problemi..

periodicamente effettuo acquisti tramite internet e il più delle volte scelgo di pagare in contrassegno (quindi in contanti al corriere al momento in cui mi consegna la merce) e parecchie volte i miei acquisti sono superiori ai 300€.

se io non potessi più pagare in contanti questi acquisti, sarei obbligato o a dare il mio numero di carta di credito ad ogni ipotetico sito di vendita on line (con tutti i potenziali rischi che ne derivano) o a pagare anticipatamente con bonifico bancario o altri mezzi. Ma con questa soglia se volessi pagare quello che acquisto in contanti direttamente al corriere perchè desidero pagare solo quando ho la merce in mano o semplicemente perchè non volessi usare i soldi del conto corrente per qualsiasi cosa mi passa per la testa. Non potrei più farlo.

poi di esempi ce ne sarebbero davvero tanti

Pensate solo a un tecnico che viene a casa vostra per una riparazione di qualsiasi genere e alla fine dei lavori il conto è di 350€ come farei a pagarlo? chiunque potrebbe dirmi con un assegno, ma se io non avessi un conto corrente (per una mia scenta personale) come farei a pagarlo? il tecnico in questione mi farebbe un conto inferiore ai 300€ poi gli darei la restante cifra in nero ( ed ecco che commetterei un evasione).

8
27 Nov 2011
alle 23:38

Angelo

Ma rendiamoci conto che questa inutile normativa non serve a lottare contro l evasione ma solo a far fare cassa alle banche e controllarci anche nei minimi dettagli! Chi fa nero continuerà ad evadere al 100 % comprando e vendendo in nero!!! E poi spendendo 300 euro per volta prendendo tutti per i fondelli!!! Apriamo gli occhi!

7
27 Nov 2011
alle 22:08

Massimo

Sono follie inventate da burocrati corrotti dalla politica e preoccupato soltanto dei propri interessi. Con questa assurda norma vorrebbero farci credere che la lotta all'evasione fiscale è iniziata. Ma ci prendono davvero per un branco di sudditi ignoranti e imbecilli? Perche non iniziamo a tassare in modo pesante gli immobili abusivi che qualche Governatore di regione ha già praticamente legalizzato a scopo elettorale?

Temo che ricorderemo questo governo come il peggiore della nostra storia.

6
27 Nov 2011
alle 13:55

enrico de maria

Unostato che opprime i sui cittadini onesti con la scusa di colpire quelli disonesti,non essendo capace di fare altrimenti, non e' uno stato democratico ma una dittatura.Io, sia pur mugugnando sarei anche disposto a fare dei sacrifici ma quando lo stato mi ruba la mia liberta'e vuole sapere i miei usi,costumi,tipodi spese ed anche i miei vizi,non lo accetto e mi ribello dichiarando che non sentendomi piu'rappresentato da nessuno io non votero piu'.Questa sara' la mia disobbedienza civile!! Eppoi non ci prendano in giro con la storia della evasione fiscale!!Tutti sappiamo che chi evade in grande ha altri mezzi per farlo:falsi in bilancio,fatture false,paradisi fiscali ecc...quindi il sig. monti ed i suoi tirapiedi che lo sostengono in parlamento lo dica che oltre al controllo individuale il motivo della tracciabilita' e' per venire incontro ai suoi amici delle banche le quali hanno poca liquidita'E ben plaudono ai milioni di nuovi conti correnti estorti ai pensionati al minimo che saranno obbligati ad andare in banca per avere la loro CARD con la quale verranno truffati 2 volte,la prima e' appena stata citata ,la seconda dai vari malfattori che clonano le card appunto!!!Signori svegliatevi dal torpore perche qui ci stanno sodomizzando!!!

 

 

 

5
26 Nov 2011
alle 21:09

roby

conviene vendere tutto e andarsene all'estero! ...fanculo l'Italia e la sua politica di merda!!!!

4
26 Nov 2011
alle 09:44

mauron.54

Bravissimo....Monti è un uomo delle banche....a chi secondo voi farà favori?

libertà è anche spendere i propri soldi in contanti o no come uno meglio crede senza tracciabilità almeno per certe cifre...non so credo che se passerà una norma del genere dovremo attivarci per un referendum abbrogativo e dimostrare che la maggioranza degli italiani non vuole essere controllata anche quando và in bagno

w la libertà

3
25 Nov 2011
alle 15:28

Dr. Angelo Troi

Confindustria vuole la tracciabilità del denaro e lo chiede esplicitamente nel suo Manifesto al Governo. Ragionamento condivisibile, ma i costi di bonifici, assegni, conti correnti e moneta elettronica non vanno forse a beneficio dell`ABI, parte di Confindustria? Se ABI proponesse la gratuità di tali operazioni, potremmo anche condividere l`ideale, ma in caso contrario stiamo parlando di una vera e propria tassa sui pagamenti. Dice Confindustria:
"Va rafforzata l’azione di contrasto dell’evasione fiscale. Il contrasto all’evasione serve a recuperare gettito, ma è anche una misura per la crescita, perché elimina un fattore di concorrenza sleale che tende a impedire la crescita dimensionale delle imprese e la loro internazionalizzazione. A questo fine va fissato a 500 euro il limite per l’utilizzo del contante e va contestualmente incentivata la diffusione della moneta elettronica."
Anche la proposta di rendere obbligatorio il preventivo dei servizi professionali, formulata nello stesso documento, non tiene conto delle situazioni reali, tanto quanto ne è lontano l`obbligo di far conoscere al cliente, numero di polizza di assicurazione ed importo assicurato, previsto nella manovra del 13 agosto.
Tra i professionisti ci sono i medici veterinari e per un medico veterinario è ridicolo presentare ad un cliente che chiede una visita il preventivo di una cosa che deve ancora valutare, il pleonastico papiro della privacy e la propria posizione assicurativa! Stiamo andando verso una sempre maggiore burocrazia. Altro che urgenze o visite in allevamenti: bisognerà passare prima dalla segretaria per firmare consensi e verificare la compatibilità della carta di credito.

Pubblicato il 2 Ottobre 11

2
25 Nov 2011
alle 08:12

giorgio

mi sembra una legge assurda sia per la difficoltà e per più mi sembra di diventare

dipendente dello stato padrone all quale devo dichiarare tutto quello che faccio

cerchino di intervenire su chi effetvamente evade il fisco con molti soldi

1
24 Nov 2011
alle 20:21

Damiano

A questo punto non capisco perchè non ci impiantino un microcip appena nati!!!!!!!!

Meditate gente, meditate!


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