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Blocco del traffico a Milano: polveri fini fuori controllo

Giovedì 1 Dicembre 2011, 18:29 in Cambiamenti climatici, Cronaca, Inquinamento, Politica italiana di

La Giunta Pisapia ha decretato il blocco del traffico a Milano per rispondere all'ennesima emergenza smog. Ovvero, come usare un cerotto per curare una polmonite.

Traffico e inquinamento a Milano

L'emergenza smog si ripresenta nuovamente a Milano, una delle capitali europee dell'inquinamento, e convince la Giunta guidata da Giuliano Pisapia a decretare il parziale blocco del traffico fino al 6 dicembre.

Dopo due settimane nelle quali i livelli delle polveri fini (PM10) hanno superato i livelli di guardia per la salute pubblica, ecco dunque le solite timide ed inadeguate misure d'emergenza (qui il dettaglio del blocco del traffico a Milano).

Non sono sicuramente provvedimenti parziali come il blocco del traffico per pochi giorni che risolveranno il problema, gravissimo, dell'inquinamento a Milano.

La soluzione è nota e già utilizzata con successo in molte grandi città europee: rafforzamento dei mezzi pubblici, disincentivi all'uso dell'automobile privata in città e misure di moderazione del traffico. Ma anziché andare in questa direzione, la Giunta Pisapia ha finora addirittura aumentato del 50% i prezzi dei biglietti di tram, autobus e metropolitane, facendo esattamente il contrario di quello che era necessario fare.

La scienza ci dice che l'unica mobilità sostenibile è quella che si basa su un mix di mobilità pedonale e ciclabile, e su un'offerta di trasporto pubblico capillare, efficiente ed a prezzi moderati. In quest'ottica, è ovviamente essenziale un'attenzione particolare alla pianificazione territoriale e urbanistica che riduca la domanda di mobilità attraverso un'equilibrata distribuzione dei servizi nei quartieri.

La decisione comunale di aumentare sconsideratamente i prezzi dei biglietti ATM per compensare le carenze finanziarie provocate dai tagli ai Comuni varati dal governo Berlusconi, dimostra ancora una volta tutta la sua inadeguatezza.

Non si può chiedere al cittadino di usare i mezzi pubblici, se essi non sono adeguatamente efficaci o risultano troppo cari.

Nelle città del nord Europa, il caotico traffico milanese sarebbe del tutto inimmaginabile. Laddove il servizio di trasporto pubblico è puntuale, frequente, capillare e sicuro, i cittadini per primi rinunciano ben volentieri ad usare l'automobile per i loro spostamenti all'interno del tessuto urbano.

Per questo, i servizi di trasporto pubblico milanesi dovrebbero essere immediatamente potenziati, coprendo in modo migliore il territorio, per poter poi essere accompagnati da una ferrea applicazione del semplice principio "chi inquina paga".

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4 commenti
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02 Dic 2011
alle 19:34

Gino

Autobus, metropolitana e taxi quando ho fretta. Costa meno di quello che si pensi e la macchina l'ho venduta 5 anni fa. Che liberazione! Non avete idea!

3
02 Dic 2011
alle 12:15

valeria

Per evitare gli inconvienienti del blocco del traffico, sarebbe utile diffondere la buona abitudine del carpooling 

Io da un pò di tempo utilizzo il sito http://www.avacar.it per condividere i miei viaggi e ho risolto un bel pò di problemi...basta solo sapersi organizzare!

2
02 Dic 2011
alle 09:35

Rosario Mastrosimone

Sono le "vette" che raggiungeremo se continuiamo con questo tipo di pianificazione del territorio

1
02 Dic 2011
alle 09:28

marco

Complimenti per l'immagine. Sono indeciso se si tratti di piazza Loreto o di Corvetto. Sarà minga Mùriviun?

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