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Capodanno 2012: botti vietati a Milano, Torino, Venezia e Bari

Giovedì 29 Dicembre 2011, 09:10 in Cronaca, Inquinamento, Legislazione, Notizie locali di

Si avvicinano le celebrazioni per il Capodanno 2012. Per molti è la notte più attesa dell'anno, ma per i botti si teme il solito bilancio di morti e feriti. I divieti e le regole delle città italiane.

botti Capodanno 2012

Il Capodanno 2012 è alle porte ed in molti si preparano ai festeggiamenti della tradizione.

Tra grandi cene e fiumi di alcol, non mancheranno i soliti botti, petardi, mortaretti, razzi e fuochi d'artificio. E se non pochi italiani passeranno una serata come le altre, o magari seguiranno qualche rassegna televisiva sui fatti più importanti del 2011, tantissimi sfideranno il freddo per scendere nelle piazze a festeggiare la fine di un anno avaro di soddisfazioni.

L'anno scorso, i botti di Capodanno avevano provocato un morto ed un centinaio di feriti, e si teme che anche per quest'anno un bilancio tragico.

Questa volta, però, molti Comuni sembrano aver deciso di correre ai ripari, con un numero record di divieti e multe salatissime per i trasgressori.

Il divieto di botti e fuochi d'artificio a Capodanno sarà in vigore in quattro grandi città italiane, Milano, Torino, Venezia e Bari,

A Milano, il divieto nasce da un'ordinanza in chiave anti-smog dello scorso ottobre che li vieta nel caso di perdurante superamento dei livelli massimi di polveri fini. Se la Giunta Pisapia non disporrà un'apposita deroga, il divieto si applicherà anche alla notte di Capodanno.

A Venezia, il divieto deriva da un'ordinanza della Polizia Comunale, finalizzata a garantire la sicurezza delle persone rispetto al rischio che si ripetano incidenti come troppo spesso accaduto anche nel recente passato.

Un'analoga ordinanza è stata decisa ad Olbia e sarà varata anche a Bari tra domani e dopodomani, sempre con l'obiettivo di tutelare la salute pubblica.

A Torino, petardi e botti sono stati vietati per tutelare la sicurezza di cani e gatti.

A Firenze, ispirata dall'iniziativa torinese l'assessore Meucci ha invitato i cittadini a evitare botti, petardi e mortaretti per non mettere in pericolo l'incolumità degli animali. Non sembra tuttavia che la Giunta sia orientata ad emanare un vero e proprio divieto.

L'Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente) stima che ogni anno, a causa dei botti, muoiano circa 5'000 animali, per lo più per lo spavento.

Nel resto d'Italia, fermo restando l'interdizione della vendita ai minori, valido su tutto il territorio nazionale, divieti totali o parziali sono stati previsti in circa 850 Comuni.

La cronaca è già ricca della solita sequela di sequestri, arresti e denunce per botti e fuochi d'artificio illegali.

E purtroppo, ad ancora tre giorni dalla notte di San Silvestro, già si registrano anche i primi feriti. Nel Comune di Baiano, nell'avellinese, quattro ragazzini e la madre di due di loro sono rimasti feriti dopo che alcuni petardi "sono finiti" nel focolare del termocamino facendolo esplodere.

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29 Dic 2011
alle 18:31

Mattia

Spiace sempre quando si arriva al proibizionismo, però dono divieti fatti per la sicurezza di tutti, animali compresi.

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