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Alla vigilia del Capodanno 2012, l'Arma dei Carabinieri raccomanda cautela nell'uso di botti e fuochi d'artificio, formulando una serie di raccomandazione e chiarendo che non esistono botti sicuri.

In vista del Capodanno 2012, l'Arma dei Carabinieri ricorda che non esistono botti sicuri e raccomanda di rinunciarvi.
Dopo i divieti adottati da molti Comuni, ecco quindi le raccomandazioni dei Carabinieri per un uso sicuro dei botti di Capodanno. Per festeggiare, ma con intelligenza.
Con lo slogan "Usa la testa, non rovinarti la festa!", i Carabinieri spiegano che anche i fuochi d'artificio apparentemente più sicuri, come le "stelline" messe in mano a molti bambini, nascondono pericole e insidie, perché bruciando a 300 gradi possono causare bruciature e incendi.
Anche botti e fuochi d'artificio legali sono pericolosi, poiché possono provocare gravi lesioni, mentre per quelli illegali i rischi si moltiplicano esponenzialmente.
L'obiettivo della nuova campagna d'informazione è tentare di limitare il solito bilancio di morti e feriti che sistematicamente accompagna le cronache di Capodanno.
Per questo, l'Arma ha diffuso una serie di regole per l'uso sicuro di fuochi d'artificio, qui in forma integrale e di seguito riassunte:
- Non esistono "botti sicuri": conseguentemente, meglio non farne uso.
- I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un'etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d'appartenenza e le modalità d'uso. Se il gioco pirotecnico che state acquistando è privo di etichetta, è sempre da considerarsi proibito e, quindi, non di sicuro utilizzo.
- Al momento dell'accensione, mai avvicinare viso e occhi alla miccia.
- I bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio.
- I fuochi di artificio vanno accesi all'aperto, lontano da case, automobili e dalla scatola degli altri fuochi per limitare il rischio di incendio e incidenti.
- Fare attenzione alla direzione in cui si lanciano i fuochi: non ci siano delle persone, perciò non vanno lanciate verso zone buie né da balconi né da finestre.
- I fuochi non vanno mai accesi dentro nessun tipo di contenitore, soprattutto se in ferro, perché l'esplosione degli artifizi potrebbe generare la dispersione di schegge
- Va sempre tenuto a portata di mano un estintore da usare in caso di incendio.
- Mai bagnare i botti con acqua, alcuni fuochi sia legali che illegali contengono alluminio, che a contatto con l'acqua potrebbe andare in autocombustione provocando lo scoppio non voluto dell'artifizio.
- In caso di ustione è consigliabile raffreddare la zona colpita per limitare i danni alla pelle determinati dall'aumento della temperatura.
- Quando si trovano fuochi d'artificio che funzionano male e perciò non bruciano, non si deve mai cercare di riaccenderli ma bisogna allontanarsi dalla zona e segnalare la loro presenza alle forze di Polizia per la loro corretta inertizzazione, mediante l'intervento di personale specializzato.
- Non cercare di accendere i fuochi trovati per terra: taluni impiegano ore (sino a 12) a bruciare il cartoncino pressato della spoletta. Il movimento del corpo nell'avvicinarsi ad un fuoco inesploso, a causa del piccolo movimento di aria che si crea, può alimentare la fiammella provocando l'esplosione.
- Non provare a recuperare la miscela esplosiva od esplodente dai fuochi non esplosi e non provare a costruire fuochi d'artificio artigianali.
A queste considerazioni, ne andrebbe aggiunta almeno un'altra: i botti inquinano ed è una delle forme d'inquinamento più stupide e inutili che l'uomo sia riuscito a inventarsi.
Nell'attesa di una migliore regolamentazione nazionale, si raccomanda prudenza, per la sicurezza propria e degli altri.