Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Transparency International ha reso noto oggi il suo nuovo rapporto CPI 2011, Indice annuale di percezione della corruzione. In Italia, solo Grecia, Romania e Bulgaria fanno peggio di noi.
In Italia, la corruzione è un fenomeno in costante crescita che non soffre gli effetti della crisi economica ma forse ne trae ulteriore forza.
Secondo il CPI 2011 di Transparency International, l'Italia si colloca al 69imo posto su 182 Paesi nella classifica della trasparenza. In Europa, solo in Grecia, Romania e Bulgaria la corruzione è più diffusa che in Italia.
I nuovi dati confermano una tendenza nota e già certificata da innumerevoli studi internazionali. L'Italia è il Paese delle mazzette facili e questa incontenibile diffusione della corruzione nella classe politica è una delle cause principali della specificità della crisi economica italiana.
I Paesi meno corrotti e più trasparenti sono, nell'ordine, Nuova Zelanda, Danimarca, Finlandia, Svezia, Singapore, Norvegia, Olanda, Svizzera, Australia e Canada. Tra gli altri Paesi, segnaliamo la germania (14a), la Gran Bretagna (16a), gli Stati Uniti (24imi), la Francia (25iima) e la Spagna (31a).
La corruzione è meno diffusa che in Italia, anche in Paesi come Bhutan, Dominica, Barhain, Rwanda, Turchia, Cuba e Georgia.