Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Oggi è Natale, massima Festività del Cristianesimo entrata nelle consuetudini anche di chi ha convinzioni religiose diverse o si ritiene ateo. La crisi italiana e la quotidianità del povero.
Il Natale 2011 arriva in una fase di grave crisi economica, all'indomani della manovra Monti, con i tanti sacrifici richiesti agli italiani. Il classico Buon Natale avrà per molti un sapore un po' amaro.
Per molte famiglie italiane e europee, quello del 2011 sarà un Natale triste, ricco di preoccupazioni e paure per il futuro.
Per moltissimi altri, che abitano in terre lontane, sarà il solito Natale di disperazione.
C'è una domanda che quasi tutti gli italiani, almeno una volta nella vita, non hanno potuto fare a meno di porsi.
Perché cosi' tanti stranieri extracomunitari che non hanno nessuna oggettiva prospettiva di legalità in Italia e in Europa, continuano ad ostinarsi a cercare fortuna in Italia per poi essere costretti ad una vita di strada, nella povertà e nella miseria? Perché arrivano qui anche se nei loro Paesi non c'è una guerra e nessuno minaccia la loro vita?
A questa domanda esiste una risposta tanto semplice quanto per noi difficile da concepire: perché da loro vivrebbero ancora peggio. E perché da noi, abbiamo quei cassonetti della spazzatura che agli occhi di chi è abituato ad una miseria materiale estrema appaiono come uno scrigno magico di ricchi di tesori.
Natale, consumismi e cassonetti della spazzatura. Ecco che proprio il riferimento a quei tesori nascosti nei nostri cassonetti della spazzatura restituisce d'un tratto la misura delle cose, la relatività della crisi economica italiana e la consapevolezza che noi, in quanto europei, abbiamo opportunità che, se non avessimo avuto la fortuna di nascere qui, con tutta probabilità non avremmo mai potuto avere.