Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Il governo Monti, nella sua manovra economica, ha previsto importanti tagli alle Province. Abolite le giunte provinciali, ridotto a dieci il numero dei consiglieri
La manovra economica ha previsto l'eliminazione delle giunte provinciali, la riduzione a dieci del numero dei consiglieri ed il trasferimento ai Comuni ed alle Regioni di tutte le funzioni amministrative oggi esercitate dalle Province.
I tagli alle Province previsti dalla manovra economica del governo Monti sono tra le migliori novità di questa fase della politica italiana.
Tuttavia, mentre il Presidente della Repubblica firmava il decreto Salva-Italia, i Presidenti di Provincia hanno annunciato una pioggia di ricorsi presso Corte Costituzionale e Corte di Giustizia dell'Unione Europea, nella convinzione che i tagli alle Province siano illegittimi.
Vediamo nel dettaglio le norme della manovra economica contenenti i tagli alle Province.
1. Trasferimento ai Comuni delle competenze delle Province
Le materie di competenza delle Province saranno attribuite ai Comuni ed alle Regioni, con legge dello Stato, entro e non oltre il 30 aprile 2012.
Le Province potranno svolgere esclusivamente funzioni di indirizzo politico e coordinamento rispetto ai Comuni.
2. Eliminazione delle Giunte provinciali
Gli organi delle Province sono costituiti dal Presidente della Provincia e del Consiglio provinciale. Le Giunte sono soppresse alla scadenza degli organi in carica.
3. Riduzione del numero dei consiglieri provinciali
A partire dalle prossime elezioni, i consigli provinciali saranno composti da non più di dieci componenti,
Il governo Monti ha già annunciato la volontà di procedere all'abolizione delle Province, ma per farlo sarà necessario che il Parlamento approvi un'apposita legge di riforma della Costituzione.
Le critiche di UPI e AICCRE
Oggi, si è svolta l'assemblea dell'UPI (Unione Province Italiane), al termine della quale i delegati delle Province hanno approvato un ordine del giorno nel quale chiedono al governo lo stralcio della cancellazione delle Giunte provinciali e della riduzione del numero dei consiglieri. Secondo l'UPI, le misure contenenti i tagli strutturali alle Province sarebbero gravemente lesive delle dell'autonomia politica e istituzionale delle Province e contrarie alla Costituzione italiana.
Da parte sua, l'AICCRE (Sezione italiana dei Comuni e delle Regioni d'Italia), attraverso il suo segretario aggiunto, Emilio Varrengia, è intervenuta nel corso dell'assemblea dell'UPI per attaccare duramente la manovra economica di Monti, annunciando la presentazione di un ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione Europea contro le misure varate dal governo, poiché esse sarebbero in contrasto anche con la Carta europea delle autonomie locali, ratificata dall'Italia.
Le giunte provinciali sono INUTILI e costose. Abolirle mi pare ASSOLUTAMENTE doveroso!! A CASA!!!! A CASAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
LA MIA PROPOSTA EQUA .TUTTI I PENSIONATI A MILLE EURO .COMPRESO I POLITICI VISTO CHE NOI POSSIAMMO VIVERE .POSSONO A NCHE L'ORO.QUESTA E' EQUITA'.
alle 00:07
David
Ma perchè tutti questi enti? UPI, AICCRE... Ma a cosa diavolo servono?!? non possiamo nemmeno quanti enti inutili esistono in Italia...