Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Reddito minimo garantito per chi è senza lavoro, è l'idea del Ministro Fornero che arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri dalla prossima settimana. Da definire, costi e condizioni.
Il Ministro del lavoro Elsa Fornero studia l'introduzione del reddito minimo garantito per chi è senza lavoro.
La novità, clamorosa, è stata annunciata oggi dalla stessa Fornero mentre anticipava alcune delle novità sul tavolo nel quadro della riforma delle pensioni.
Per Elsa Fornero, è "necessario migliorare il mercato del lavoro soprattutto per giovani e donne, con l'obiettivo di dare ai lavoratori piu' svantaggiati e precari, chance in piu' di lavoro vero".
Dopo tante voci sui sacrifici necessari per risollevare l'economia italiana dalla crisi, l'introduzione di un reddito minimo garantito per i disoccupati è la prima vera misura attiva ventilata dal governo Monti.
In Europa, l'Italia è con l'Ungheria l'unico Paese che non prevede un sistema ordinario di prestazioni ai disoccupati.
I dettagli del provvedimento, che sarà discusso dal Consiglio dei Ministri a partire dalla prossima settimana, sono ovviamente tutti da definire. Da un lato, si tratterà di individuare le condizioni per il riconoscimento del diritto al reddito minimo garantito, il periodo massimo delle prestazioni e l'ammontare mensile degli assegni. Dall'altro occorrerà capire come finanziare il reddito minimo garantito, se realizzarlo sul modello delle assicurazioni sociali dei Paesi del nord Europa o piuttosto strutturarlo nelle forme di una prestazione assistenziale.
Per lungo tempo, l'attenzione si è concentrata esclusivamente sulle tutele economiche riconosciute a certe categorie di lavoratori messi in cassa integrazione o posti in mobilità. Da questo tipo di tutele sono esclusi moltissimi lavoratori, in primis i giovani alla ricerca del primo lavoro, i lavoratori atipici e a contratto, e tutti i lavoratori licenziati al di fuori dell'ambito di applicazione della cassa integrazione e della messa in mobilità.
PER IL BENE DELL'ITALIA ORDINIAMO:
-IL RITIRO DELL'ESERCITO DALL'AFGHANISTAN, DAL KOSOVO E DAL LIBANO
-RITASSARE EQUAMENTE TUTTI QUEI DELINQUENTI CHE HANNO GODUTO DELLO SCUDO FISCALE
-DIMEZZARE LA CASTA DEI DIPLOMATICI,DIMINUIRE LO STIPENDIO DI AMBASCIATORI E CONSOLI DI ALMENO IL 70%
-PORTARE MONTECITORIO A 150 PARLAMENTARI, DIMINUIRE LA RETRIBUZIONE DI COSTORO DI ALMENO IL 60%
-ABOLIRE LA CAMERA ALTA; I SENATORI POTRANNO VIVERE DEI LORO AVERI SENZA PARASSITARE INTORNO ALLA POVERA GENTE
- PATRIMONIALE 10% PER BENI IMMOBILI SUPERIORI AI 90 MILA EURO
http://alministroalfano.splinder.com/post/25781873/monti-dovrebbe-dare-un-bel-taglio-alla-diplomazia-quella-si-che-e-una-vera-casta
avrò io diritto avendo già compiuto 60 anni in giugno al trattamento pensionistico di vecchiaia o del reddito minimo visto che per legge sul lavoro "sono invalida al 74 per le categorie protette"sono 10 anni che sono disoccupata per motivi di salute ne avrò diritto?
alle 16:45
luisa strippoli
Buongiorno sono nata il 20/04/55 ho maturato al 05/12/1990, n° 820 contributi.
Dovevo andare in pensione con i famosi 15 anni 6 mesi.
Ad oggi ho perso tutto? è legale una cosa del genere.
In attesa di un riscontro in merito, auguro un buon lavoro.
luisa