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Riforma delle pensioni: i sindacati pressano il governo

Mercoledì 28 Dicembre 2011, 14:38 in Politica italiana di

Mentre il governo Monti annuncia l'avvio della fase 2, i sindacati continuano a battersi per contestare i frutti della fase 1, in particolare chiedendo una correzione radicale della riforma delle pensioni.

Immagine di anteprima per elsa-fornero-governo-home-anteprima-600x394-533303.jpgLa riforma delle pensioni proposta dal Ministro Elsa Fornero e varata dal governo Monti continua a far discutere. I sindacati, dopo aver presidiato Montecitorio anche durante le festività natalizie, chiedono a gran voce misure correttive e considerano la manovra finanziaria 2011 una partita non ancora chiusa.

In particolare, la leader della CGIL Susanna Camusso ha ironizzato sulla cosiddetta fase 2 chiedendo al governo Monti di aprirsi al confronto con i sindacati sulle iniquità della manovra, anche e soprattutto nell'ottica di una riconsiderazione della riforma delle pensioni già approvata.

I sindacati si dicono pronti ad una mobilitazione permanente sul fronte delle pensioni, anche per non abbandonare le categorie più colpite dall'aumento del periodo contributivo richiesto per la pensione d'anzianità e dal contestuale innalzamento dell'età pensionabile.

La riforma delle pensioni sembra però essere stata archiviata dalla cosiddetta grande stampa che, confermando la propria attitudine all'alternanza tra grandi filoni narrativi, è ora tutta intenta ai possibili contenuti della cosiddetta fase 2.

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2 commenti
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10 Gen 2012
alle 20:13

pietro

Riguardo alle persone prossime alla pensione di anzianità che si vedono allontanare di altri 4 anni la pensione, sembra che solo la Camusso ha la volontà di difendere questa categoria. Io sinceramente lo spero come tante altre persone nella stessa mia situazione, anche se noto che di questa situazione si parla sempre di meno.

Il sig. Monti si è vantato dicendo ad un ministro francese che la riforma delle pensioni in Italia è ormai una legge. Io dico cosa avrà pensato questo ministro francese del popolo italiano che si fà sottomettere senza reagire.

pietro

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30 Dic 2011
alle 21:16

lino

brutta categoria i giornalisti.

loro sanno benissimo che gli unici a pagare  tutta la manovra sono i lavoratori dipendenti e i pensionati  e siccome i soldi da qualche parte si devono prendere meglio prenderli agli altri e non da loro .per cui prima che questo governo scalmanato ci ripensi meglio non parlare più del ladrocinio di stato nei confronti delle pensioni e dei bassi redditi.

ricordate quando sono stati chiamati a pagare un contributo di solidarietà i redditi di 150.000 Euro, siccome all'interno di quella fascia ci sono moltissimi giornalisti, hanno sollevato un tale casino da far fare marcia indietro a berlusconi e compani.

mentre non hanno fatto nessun casino quando si è deciso di far pagare  a chi prende uno stipendio di 900/1000

giornalisti da strapazzo! meglio niente.

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