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Naufragio Costa Concordia: Schettino, capro espiatorio di un vizio diffuso

Giovedì 19 Gennaio 2012, 08:48 in Cronaca di

La tragedia della Costa Concordia apre una serie di interrogativi sulla tradizione del cosiddetto inchino e sulle tragedie sfiorate nel recente passato.

Immagine di anteprima per costa-concordia-naufragio-infophoto-anteprima-600x400-561084.jpgLa tragedia della Costa Concordia dà in pasto all'opinione pubblico un nuovo presunto mostro, il comandante Schettino, reo di aver condotto la nave in una zona pericolosa per poi forse abbandonarla dopo l'incidente.

Ma la verità potrebbe essere diversa ed implicare responsabilità molto più vaste, come suggerirebbe un'analisi svolta dai Lloyd's di Londra.

La società londinese ha infatti una cartina che raffronta la rotta seguita dalla Costa Concordia nel tragico 13 gennaio 2012 con quella che la stessa nave aveva intrapreso il 14 agosto, avvicinandosi anche quella volta troppo pericolosamente all'isola del Giglio.

Solo lo scorso agosto, la Costa Concordia, capitanata da un altro comandante, era arrivata a soli 230 metri dalla costa, con un'iniziativa anticipata ai viaggiatori come l'occasione per godersi da vicino il panorama serale dell'Isola del Giglio e salutata dagli isolani a colpi di flash delle macchine fotografiche.

In quell'occasione, la Costa Concordia ritornò in mare aperto senza problemi, senza polemiche ed in un generale silenzio. Il 13 gennaio, le cose sono andate purtroppo molto diversamente.

La mappa dei Lloyd's, basata sui rilevamenti marittimi, non sembra lasciare molto spazio alle interpretazioni e suscita una serie di interrogativi ai quali, anche le indagini in corso, dovranno necessariamente dare una risposta: quanto è frequente questo tipo di rotte da parte delle navi da crociera e quante tragedie sono state sfiorate, e fatte passare sotto silenzio, prima di quella avvenuta alla Costa Concordia?

Se la pericolosa manovra di Schettino non è altro che una tra le tante che le navi da crociera osano spesso fare, se la tradizione dell' inchino è tanto diffusa, e addirittura accettata, apprezzata, pubblicizzata, si apre anche una voragine di interrogativi sul passato: negli anni scorsi, queste manovre sono state sanzionate? E se no, per quale motivo? In quante e quali compagnie è diffusa questa prassi? Le autorità marittime erano a conoscenza di queste pratiche? Se si, perché non sono intervenute? Se no, com'è possibile non ne sapessero nulla con tutti gli strumenti di monitoraggio e controllo che l'attuale tecnologia mette loro a disposizione?

LINK UTILI SULLE INDAGINI:
Naufragio Costa Concordia: Schettino agli arresti domiciliari, ci sono altri responsabili.

Naufragio Costa Concordia: hashtag #vadaabordocazzo spopola su Twitter.

Naufragio Costa Concordia, il comandante disse al cameriere: "Guarda la tua isola".

Naufragio Costa Concordia: comandante Schettino coordinava l'evacuazione dalla riva.

LINK UTILI NAUFRAGIO:
Naufragio Costa Concordia, Foschi: "Errore umano, siamo parte lesa"
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Naufragio Costa Crociere: pubblicità "Vinci una crociera" su Il Gazzettino, è polemica su Facebook.

Naufragio Costa Concordia: gli aggiornamenti su Facebook.

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