Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Le liberalizzazioni del governo Monti potrebbero concretizzarsi in un decreto già nei prossimi dieci giorni. Ma la materia pare troppo complessa ed articolata per poter essere affrontata efficacemente con la solita legislazione emergenziale.
Le liberalizzazioni iniziano ad assomigliare a certi miti inafferrabili che allietano i sogni dei bambini. Come le fate e gli gnomi, nessuno in Italia le ha mai viste ed ancora oggi, pur parlandosene continuamente, non se ne riescono a scorgere i contorni.
Avvocati e notai, farmacisti, tassisti ed edicolanti, o ancora energia, trasporti, assicurazioni, carburanti, le liberalizzazioni si propugnano per slogan, ed il governo Monti ancora non ci ha detto in base a quali principi e secondo quali modalità intende muoversi.
Alla trasmissione Porta a Porta, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà ha fatto tre dichiarazioni sorprendenti.
Ha detto che il provvedimento del governo sulle liberalizzazioni avrà la forma del decreto d'urgenza e riguarderà tutti i settori.
Ecco allora che le liberalizzazioni, ancora indefinite nei contenuti, si appresterebbero ad essere realizzate in tempi record con un decreto che dovrebbe essere pronto già entro il 20 gennaio.
Ha detto che il governo vuole dare ai partiti il modo di esprimersi.
Ecco le trattative riservate con i partiti, con l'esclusione del Parlamento e l'impossibilità per il cittadino di capire in che direzione si sta muovendo il governo.
Ha detto che il governo intende fare qualcosa anche sull' acqua, pur nel rispetto dell'esito dei referendum
Ma se i referendum rendono impossibile la liberalizzazione dei servizi idrici, davvero non si capisce come e perché il governo ci debba infilare anche l'acqua.
Se queste sono le premesse, i metodi ed i principi ispiratori, è veramente difficile immaginare che le liberalizzazioni del governo Monti possano essere qualcosa di meglio di un'accozzaglia pasticciata di piccoli interventi.
Solo ripensando complessivamente l'assurdo sistema di licenze, autorizzazioni, albi e ordini professionali che oggi dividono la società italiana in corporazioni a compartimenti stagni, le liberalizzazioni possono essere utili e vantaggiose.
Ma una simile operazione non si presta a forme di intervento d'urgenza, perché richiede una vera rivoluzione che tocca un gran numero di leggi e regolamenti settoriali.
L'idea che il governo possa anche solo pensare di chiudere la faccenda in qualche settimana fa temere che le liberalizzazioni saranno ancora una volta un sostanziale fiasco.
nessuno s'illudo come già scritto in altre paggine.ne il Sign. Di Pietro ne il Sig.Bersani ho il Sig. Berlusconi, faranno mai niente per il meridione ,sopratutto se devono andare contro le Banche ho le compagnie d'assicurazioni,lo stesso Dott.Monti fa solo il gioco delle Banche,con la scusa degli evasori non illudiamoci tanto nessuno mai andrà a leggere questa mia imail almeno le persone che possono fare qualcosa,anche se sanno che tanti posti di lavoro potrebbero nascere
Quando in Italia il politico di turno fa una qualunque affermazione, bisogna capire che la verità consiste nell’esatto opposto di quanto affermato. Il fatto che gli italiani, popolo che si ritiene ed è così intelligente, ancora faccia fatica a prendere atto di questa elementare verità peraltro comprovata nel corso dei secoli, è sorprendente. Sarà effetto del bombardamento mediatico che ha ridotto le capacità cerebrali dei poveri cittadini. Le cosidette “liberalizzazioni” sono l’esatto contrario di quanto vanno affermado i politici o gli imbonitori televisivi al loro servizio, sono cioè un favore fatto alle Coop, ai Supermercati ed ai detentori di capitali che saranno liberi di creare dei veri e propri monopoli a tutto discapito della libera impresa e delle piccole aziende, dai tassisti ai giornalai ed anche ai professionisti che non sono tutti dei nababbi. Non libertà di impresa dunque ma un favore ai Trust, di questo si tratta, l’esatto opposto di quanto i Monti ed i Catricalà ( ex presidente dell’antitrust …sic ) vanno affermando. Per contestare la barzelletta della diminuzione di prezzi che costoro adducono per cercare di ingannare la gente, basta ricordare che da quando hanno liberalizzato l’energia elettrica, le bollette non solo non sono diminuite ma arrivano ogni due mesi e non tre, e tanta povera gente che ritarda a pagarle, si vede il servizio interrotto senza pietà. Quando questi cialtroni parlano di liberalizzazioni, le gente li dovrebbe inseguire con i forconi.
Le liberizzazioni delle professioni sono una cosa,modificare gli oligopoli esistenti nell'energia sono ben altra cosa.Oggi il Corsera cita il gas che costa il 50% in piu' della media UE ma l'Eni vuole gassificare l'Italia e portare il mix allo 80% contro il 10% francese.Lo stesso accade nei distributori che sono legati ai prezzi dei petrolieri,mentre se vendessimo carburante da rinnovabili alla Grande Distribuzione,abbassiamo i prezzi del 40%.Ora questi carburanti rinnovabili si producono dall'acqua,dal mare e dal vento e rifiuti(via plasma).Ma se il Governo da gli incentivi a pioggia non prurremo mai un litro di refuels perchè ci vogliono 17 miliardi di investimenti che puo' fare un Consorzio per 600 GW che riceve un prestito di 17 miliardi dalla CdP,non un incentivo.Cosa fare?Abolirei tutti gli incentivi e mi dedicherei a progetti seri di energia pulita ma il Governo vuole andare contro le lobbies fossile e ft che sono assistite con soldi statali ancora oggi?Oggi la Toscana magnificava 250 MW di rinnovabili,il ft vuole 170 miliardi per 30 GW,l'Eni ed altri vogliono importare per 80 miliardi:con queste pretese il costo dell'energia aumenterà sempre ed il Governo Monti non puo' fare Ponzio Pilato come Saglia perchè non aggredendo gli oligopoli e non tagliando gli incentivi,cresce l'inefficienza e la corruzione(pensate al danno di 5 miliardi di chi dichirava che il nucleare francese vecchio di 1°-2° generazione era rinnovabile! Ecco un monopolio che diventa un furto a danno dello Stato e dei giovani senza lavoro.
alle 11:35
MIMMONE
CARO PAOLO, QUA' SOTTO, MA COME PRETENDI CHE SI DEBBA FARE QUALCOSA PER IL MERIDIONE SE TU SCRIVI CON TUTTI QUESTI ERRORI. IMPARA PRIMA L'ITALIANO E POI POTRAI PERMETTERTI DI LASCIARE DEI COMMENTI CHE SIANO DEGNI DI NOTA. DA MERIDIONALE TI DICO: NUN S'E' CAPITO NIENTE!!!!!