Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Ecco il decreto Monti sulle liberalizzazioni: le novità per farmacie, tassisti, avvocati, notai e nuove imprese.

Dopo tante indiscrezioni, il decreto sulle liberalizzazioni è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. In serata il Premier Mario Monti lo ha presentato con sconcertante ottimismo, pronosticando un aumento del PIL nell'ordine del 10%.
Rispetto alle voci della mattinata che lasciavano immaginare una sostanziale marcia indietro del governo, il decreto si presenta piuttosto corposo e ricco di novità importanti. Restano ancora molti settori da liberare dalle catene di decenni di barriere e privilegi, ma si tratta pur sempre di un primo passo, magari zoppicante, nella giusta direzione.
Vediamo dunque le maggiori novità previste dalle liberalizzazioni del governo Monti, tenendo ben presente che il pacchetto dovrà superare il voto dei due rami del Parlamento, con la possibilità, o meglio col rischio, di una valanga di modifiche peggiorative come già capitato con la manovra economica dello scorso dicembre.
Nuove imprese
Sono abolite le norme che prevedono contingenti, licenze, autorizzazioni e nullaosta per l'avvio di nuove attività imprenditoriali, salvo i settori nei quali tali vincoli siano giustificati dall'interesse generale.
Professionisti, avvocati, notai
Scompaiono le tariffe minime e massime. D'ora in poi, il cliente potrà contrattare il prezzo dei servizi ed andare alla ricerca del professionista meno caro. La misura dovrebbe agevolare i giovani e portare ad un generale abbassamento dei prezzi.
Per gli avvocati, sopravvivono, purtroppo, esame di Stato, ordine professionale ed obbligo del tirocinio, ma 6 dei 18 mesi necessari potranno essere svolti presso le Università anziché facendo fotocopie e consegnando caffé agli "avvocati veri".
Aumenta il numero dei notai, 500 in più da subito, ed altri 500 ogni anno da qui al 2014, ma resta purtroppo in piedi il sistema del contingentamento.
Farmacie e parafarmacie
Sopravvive la distinzione tra farmacie e parafarmacie, e manca un sistema che consenta alle seconde di essere equiparate, a certe condizioni, alle prime. Sopravvive il sistema del contingentamento attraverso le licenze, ma si stabilisce che ne sia rilasciata una ogni 3.000 abitanti, con la conseguenza che potranno nascere 5.000 nuove farmacie su tutto il territorio nazionale.
Liberalizzati orari e turni d'apertura, ed introdotta la possibilità per le farmacie di praticare sconti e promozioni. Per le parafarmacie, confermato il divieto di vendita dei farmaci di fascia C. Infine, i medici nelle loro prescrizioni mediche dovranno indicare anche i medicinali generici equivalenti esistenti in commercio e per i quali non esistano controindicazioni.
Tassisti
Contrariamente alle speranze espresse ieri dai sindacati di categoria, il governo Monti questa volta è andato diritto per la sua strada. Le liberalizzazioni prevedono che la nuova Autorità delle reti determini il numero di nuove licenze da rilasciare, sentito il parere dei sindaci, ma non quello dei rappresentanti della categoria. Ai tassisti attuali sarà riconosciuta una compensazione una tantum. Inoltre, sarà possibile il possesso di una pluralità di licenze, il rilascio di licenze part-time, la sostituzione alla guida da parte di persona qualificata ma sprovvista di licenza, nonché, col consenso dei sindaci interessati, l'esercizio della professione al di fuori del Comune che ha rilasciato la licenza (extraterritorialità). Previste anche una maggior flessibilità delle tariffe e degli orari di lavoro.
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alle 07:42
Giuseppe
Le Ssrl (Società semplificata a Responsabilità Limitata) SOLO PER GIOVANI FINO A 35 ANNI
Mentre, “I VECCHIETTI da 36 ANNI in poi, DEVONO CONTRIBUIRE AL FUNZIONAMENTO DEI NUOVI 500 NOTAI”.