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Referendum elettorali, Porcellum: bocciati dalla Corte Costituzionale

Giovedì 12 Gennaio 2012, 15:25 in Politica italiana di

Il referendum per l'abolizione del Porcellum non si farà. Lo ha decretato oggi la Corte Costituzionale scatenando una dura polemica tra il leader dell'IDV Di Pietro ed il Quirinale.

Immagine di anteprima per camera-dei-deputati.jpgLa Corte Costituzionale ha bocciato i referendum per l'abolizione, integrale o parziale, delle norme contenute nel cosiddetto Porcellum, la legge elettorale scritta dall'ex Ministro leghista Calderoli che ha sottratto agli italiani la possibilità di scegliere deputati e senatori.

I referendum sul sistema elettorale continuano a vivere una sorta di maledizione. Nel 2009, i referendum elettorali finalizzati a spostare il premio di maggioranza dalle coalizioni alle singole liste erano stati massicciamente disertati dai cittadini.
Questa volta, in un clima politico e sociale molto diverso, dopo il via libera della Cassazione, ci ha pensato la Consulta a bloccare sul nascere la consultazione referendaria.

Durissima la reazione dell'Italia dei Valori: per Antonio Di Pietro siamo davanti ad una deriva democratica e ad un piacere al capo dello Stato, perché hanno vinto casta, partitocrazia e inciuci. 

Dopo le parole di Di Pietro, è arrivata la replica sdegnata del Quirinale che le ha etichettate come insinuazioni gravi e gratuite, pura scorrettezza istituzionale.

Entrambi i quesiti referendari sono dunque stati bocciati. Le motivazioni della sentenza non si conosceranno ufficialmente che al momento del suo deposito.

Nel 2008, la Consulta aveva definito in questo modo i criteri per la valutazione dell'ammissibilità di un quesito referendario in materia elettorale:

"I requisiti fondamentali di ammissibilità dei referendum abrogativi concernenti leggi elettorali, così come delineati dalla citata giurisprudenza di questa Corte, implicano, come conseguenza logica e giuridica, che i quesiti referendari, oltre a possedere le caratteristiche indispensabili fissate sin dalla sentenza n. 16 del 1978 - chiarezza, univocità ed omogeneità - non possono avere ad oggetto una legge elettorale nella sua interezza, ma devono necessariamente riguardare parti di essa, la cui ablazione lasci in vigore una normativa complessivamente idonea a garantire il rinnovo, in ogni momento, dell'organo costituzionale elettivo."

Alla vigilia della sentenza, molti giuristi si sono comunque espressi in favore dell'ammissibilità dei quesiti, ma molti altri avevano espresso convinzioni di segno opposto.

Questa divisione nasce da una sostanziale divergenza di vedute sulla questione della cosiddetta reminescenza, ovvero se, una volta abrogate le norme del Porcellum, avrebbero o meno potuto rivivere quelle della precedente legge elettorale, il cosiddetto Mattarellum.

Infatti, senza la reminescenza, anche il secondo quesito (abrogazione parziale), avrebbe creato un gravissimo vuoto normativo perché la legge sarebbe risultata inapplicabile in quanto sprovvista dei collegi uninominali.

E' del tutto ovvio che uno Stato democratico non può rimanere, neppure per un secondo, senza una legge elettorale funzionante che consenta l'elezione di deputati e senatori.

Ma è anche notorio che la Corte Costituzionale, nell'ambito ha spesso prodotto sentenze non meramente abrogative di norme preesistenti, dando interpretazioni creative e favorevoli allo spirito dei quesiti.

Poco dopo la notizia della bocciatura dei referendum elettorali, i leader di quasi tutti i partiti si sono espressi a favore di una modifica del Porcellum per ridare ai cittadini la possibilità di scegliere. Solo l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha continuato a difendere il Porcellum, definendola migliorabile ma giudicandola comunque una buona legge.

In fin dei conti, anche questa vicenda dimostra le lacune del nostro sistema costituzionale che non prevede la possibilità di un referendum propositivo.

E forse è arrivato il momento che le forze politiche colmino questa mancanza, in modo che il cittadino possa avere la possibilità di scegliere davvero.

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12 Gen 2012
alle 21:36

mely65

Una sola parola : VERGOGNA!

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