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Abolizione vitalizi dei Parlamentari: pioggia di ricorsi dalla Lega

Venerdì 3 Febbraio 2012, 12:50 in Politica italiana di

Leghisti in prima linea nella difesa dei privilegi della casta dei politici. Sono ben 15 gli uomini di Bossi che hanno fatto ricorso contro l'abolizione dei vitalizi.

Immagine di anteprima per camera-dei-deputati.jpgL'abolizione degli vitalizi dei parlamentari scatena una pioggia di ricorsi da parte di un piccolo esercito di redditieri della politica che non accettano di rinunciare ai loro scandalosi privilegi.

Sono ben 26 i deputati o ex deputati che hanno già fatto ricorso contro l'abolizione dei vitalizi, per la maggioranza appartenenti alla Lega Nord. Moltissimi di loro sono rimasti in Parlamento per soli due anni.

I parlamentari ancora in carica sono tre: Roberto Rosso e Giorgio Jannone in quota PDL, oltre a Daniele Molgora della Lega che è anche Presidente della Provincia di Brescia.

Tra gli audaci alfieri del vitalizio, troviamo anche il sindaco di una città importante come Brescia, Adriano Paroli (PDL)

I più agguerriti amici del vitalizio si trovano nella Lega, sono infatti ben 15 i crociati delle battaglie contro "Roma ladrona" che hanno inoltrato ricorso, ecco i nomi: Elisabetta Castellazzi, Franca Valenti; Roberta Pizzicara, Diana Battaggia, Enrico Cavaliere, Oreste Rossi, Alberto Bosisio, Francesco Stroili, Edouard Ballaman, Daniele Molgora (ex sottosegretario, deputato in carica), Flavio Bonafini, Fabio Padovan, Salvatore Bellomi (passato poi col ccd), Giulio Arrighini, Roberto Asquini.

Negli altri partiti, sono relativamente pochi i politici che hanno trovato il "coraggio" di opporsi pubblicamente: tre del PDL (Adriano Paroli, Roberto Rosso, Giorgio Jannone), tre del vecchio Ulivo (Michele Cappella, Antonio Borrometi, Ugo Malagnino), due di Forza Italia (Domenico Basile e Daniele Franz), due di AN (Emanuela Cabrini e Paola Martinelli), ed uno anche di Rifondazione Comunista (Martino Dorigo).

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3 commenti
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03 Feb 2012
alle 17:46

dona

SONO PROPRIO TUTTI UGUALI, SENZA PUDORE. CHE SCHIFO. POVERETTI, CON UN'ITALIA IN RECESSIONE E GENTE CHE NON RIESCE A SBARCARE IL LUNARIO, PROBLEMA CHE LORO SICURAMENTE NON HANNO, PENSANO SOLO AI LORO PRIVILEGI. NON LI VOTERO' MAIPIU'

2
03 Feb 2012
alle 16:44

Anticasta

Gridano Roma ladrona ma loro hanno mai fatto un'esame di coscenza ???? Prendono troppi soldi immeritati a scapito del popolo Italiano che per la maggior parte non desidera affatto un partito del genere.

1
03 Feb 2012
alle 14:02

andrea

Penso che se si fosse chiesta una decurtazione del 10%, 20% 30% a tutti i parlamentari, in carica e non, nessuno avrebbe detto nulla, in quanto sarebbe stata una misura equa. Il fatto di privare di diritti acquisiti alcuni ex deputati che hanno regolarmente pagato i contributi proposti dal contratto stipulato con la Camera dei Deputati, e ora non si vedono riconoscere un diritto dopo aver pagato, non lo trovo giusto

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