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Si avvicinano le Primarie del Michigan, Stato che potrebbe segnare una svolta nella corsa alla nomination repubblicana se l'outsider Santorum saprà nuovamente sorprendere il favorito Romney.

Le Primarie repubblicane che porteranno alla designazione del candidato che sfiderà Barack Obama nella corsa alla Casa Bianca potrebbero regalare nei prossimi giorni nuove e importanti sorprese.
Mitt Romney, il candidato plurimilionario scelto dai vertici del Partito Repubblicano ed indicato come il migliore possibile rivale di Barack Obama in vista delle elezioni presidenziali di novembre, vive giorni di paura dopo la triplice sconfitta tra Colorado, Missouri e Minnesota.
Dato lungamente per superfavorito alla nomination repubblicana, nelle ultime settimane il moderato e contraddittorio Mitt Romney ha osservato con sbalordimento gli exploit del misconosciuto Rick Santorum, capace prima di aggiudicarsi tre primarie in una sola giornata e poi di sorpassarlo e staccarlo praticamente in tutti i sondaggi nazionali.
I prossimi appuntamenti saranno nel Michigan ed in Arizona, il prossimo 28 febbraio.
In Arizona, Romney dovrebbe incassare una facile vittoria, ma è sul Michigan che si gioca una partita ritenuta dagli analisti fondamentare nella corsa alla nomination.
Nel Michigan, Romney è nato e cresciuto, osservando suo padre nel ruolo di governatore dello Stato. La vittoria di Romney nel "suo" Michigan era data tutti per scontata ben prima dell'inizio delle Primarie, ma ormai da giorni i sondaggi indicano un sostanziale testa a testa tra lui e Rick Santorum, l'avvocato conservatore che ha portato la sua fede ed il suo rigore morale in campagna elettorale.
Se anche nel Michigan Romney dovesse essere sconfitto, le sue speranze presidenziali subirebbero un colpo gravissimo. Non tanto per il numero dei delegati in palio, quanto per quelle dinamiche psicologiche e mediatiche che lo tramuterebbero agli occhi degli elettori in un candidato, oltre che non particolarmente simpatico, anche debole ed incapace di gestire il colossale vantaggio competitivo garantitogli finora dal fiume di denaro che ha alimentato la sua campagna elettorale.
I vertici del Partito Repubblicano tremano dinanzi alla prospettiva di una vittoria nelle Primarie di Santorum, considerato troppo a destra, soprattutto sui temi etici, per poter attirare i voti dei repubblicani libertari e soprattutto quelli ancor più decisivi dei cosiddetti elettori indipendenti.
Le rigide e rigorose posizioni di Santorum sulle questioni etiche, accompagnate peraltro da un vissuto personale sostanzialmente coerente, hanno spostato il dibattito politico dall'economia e il lavoro, alla vita ed alla famiglia, temi sui quali l'elettorato repubblicano lo ha premiato e potrebbe continuare a premiarlo, ma che nelle elezioni generali finirebbero con tutta probabilità con lo spianare la strada alla rielezione di Obama.