Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
I primi exit-poll dalla Grecia indicano scenari catastrofici per le forze politiche che hanno sostenuto il governo Papademos. Tutti i grandi partiti storici perdono grosse fette di elettorato a favore di sinistra e destra radicali.

I primi exit poll sulle elezioni politiche in Grecia confermano quella sensazione di terremoto politico che ne ha segnato la vigilia.
La formazione di centro-destra Nuova Democrazia tornerebbe ad essere il primo partito, conquistando tra il 17 ed il 20% dei voti, con un calo di 13-16 punti rispetto alle elezioni del 2009. La seconda forza del Paese diverrebbe Syriza, formazione della cosiddetta sinistra radicale che passerebbe dal 4,6% al 15-18% dei voti.
I socialisti del PASOK si attesterebbero tra il 14 ed il 17% con un clamoroso crollo rispetto al quasi 44% del 2009.
La formazione neonazista Alba Dorata arriverebbe addirittura al 6-8%.
In Parlamento entrerebbero almeno altri 3-4 partiti, con una notevole frammentazione dello scenario politico.
I partiti che sostengono il governo uscente, quello delle misure di austerità e degli impopolarissimi accordi con la troika sembrano insomma destinati a subire una durissima sconfitta.