Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Dopo averlo demonizzato, in molti ora corrono a lusingare il Movimento Cinque Stelle, nella speranza di strappare improbabili accordi in vista dei ballottaggi delle Comunali.
Il Movimento Cinque Stelle, ispirato dal comico genovese Beppe Grillo, di voti alle elezioni comunali ne ha presi parecchi, ed andando avanti di questo passo è plausibile che alle elezioni politiche del 2013 ne saprà cogliere molti, molti di piu'.
Ed ecco allora che quel che per qualche anno è stato degradato scioccamente al rango di antipolitica, d'un tratto, grazie ad una sorta di folgorazione collettiva, diventa l'oggetto di corteggiamenti e lusinghe.
Negli ultimi giorni, i titoli dei quotidiani nazionali ci stanno regalando perle di involontaria comicità.
Sul Corriere, ad esempio: "Berlusconi avvisa: riforme o tratteremo con Grillo".
Ma un po' tutti i partiti guardano con ingordigia a quel 15% di italiani che, secondo i sondaggi, sono pronti già oggi a votare le liste a Cinque Stelle anche alle elezioni politiche nazionali.
Il Movimento Cinque Stelle, dopo aver conquistato il suo primo sindaco in quel che era la sede dell'ormai dimenticato parlamento padano, si presenta tra una settimana in cinque ballottaggi: Parma, Garbagnate Milanese, Budrio, Comacchio e Mira. E diversi partiti hanno vanamente tentato di intavolare una qualche trattativa, dichiarandosi disponibili a sostenere al ballottaggio i candidati del Movimento Cinque Stelle.