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Ma la speculazione finanziaria è un reato ?

Rosario Mastrosimone avatar Giovedì 31 Maggio 2012, 17:48 in Crisi e conflitti, Economia e Globalizzazione di Rosario Mastrosimone

La speculazione, tra definizioni, prospettive penali e realtà dei mercati. Come combatterla? Come ridurla?

Immagine di anteprima per mercati.jpgLa parola "speculazione" ha una chiara e forte connotazione negativa. Ultimamente, spesso è stato sostenuto che l'attuale crisi economica europea è strettamente legata alla speculazione.

Usualmente, la speculazione è definita come un'operazione finanziaria, effettuata senza scrupoli, con lo scopo di trarre il massimo profitto dalle variazioni dei prezzi di un titolo.

La distinzione tra "speculazione" e "investimento" rischia di apparire il frutto di una valutazione soggettiva.

C'è chi sostiene che la speculazione è l'investimento vincente di chi conosce il mercato meglio della media degli investitori.

Non esiste una definizione "giuridica" della speculazione, e la speculazione, di per se, è un attività del tutto lecita.

Non esiste un generico reato di speculazione. Solo l'acquisizione e l'uso illecito di informazioni privilegiate, nonché alcune "tecniche" speculative costituiscono, peraltro in modo molto variegato nei diversi ordinamenti giuridici, comportamenti sanzionati dalle leggi penali (manipolazione dei mercati, insider trading, ecc).

Anche se non sono pochi gli economisti che sostengono che la speculazione ha anche effetti positivi, o perché comunque alimenta di liquidità i mercati, o perché contribuisce, a certe condizioni, alla stabilizzazione dei prezzi, l'impressione è che molti fenomeni speculativi acuiscano il divario tra finanza ed economia reale, contribuendo a rendere fragile e abnorme l'intero sistema economico.

Combattere la speculazione senza intaccare, rivedere, forse rivoluzionare i dogmi della finanza, sembra pura utopia. Ad esempio, gli investimenti dei grandi gruppi sui titoli di Stato di un altro Paese sono quasi sempre manovre "speculative", ma vietarle ridurrebbe drasticamente la possibilità degli Stati di ricorrere all'indebitamento per pagare anche solo le spese correnti.

Molti economisti suggeriscono l'adozione di regole che riescano quantomeno a ridurre le forme peggiori di speculazione. Ad esempio, non si vede perché non si possano vietare le short selling (vendite allo scoperto), sulle quali diverse autorità di controllo europee, inclusa la stessa CONSOB, sono occasionalmente intervenute con misure restrittive, per lo più temporanee, salvo poi revocarle.

Ci sono infatti strumenti finanziari che sembrano disegnati al solo scopo di favorire i "giocatori di Borsa" e che hanno trasformato i mercati finanziari in Super Casinò senza, o con pochissime, regole.

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