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Altra giornata di morte e paura in Nord Italia. Un nuovo terremoto con scosse di forte intensità ha colpito duramente soprattutto l'Emilia che ormai dal 20 maggio si ritrova a convivere quotidianamente con la paura.
Il nuovo terremoto che oggi ha colpito l'Emilia Romagna e gran parte del Nord Italia presenta già un bilancio purtroppo gravissimo, e ben peggiore rispetto a quello del sisma del 20 maggio.
I morti accertati, tutti in Emilia, sono 15, mentre altre 8 persone risultano scomparse. Oltre 200 i feriti ed almeno 8.000 le persone costrette a lasciare le loro case, con la conseguenza che, a causa delle continue scosse delle ultime due settimane, sono 14.000 le persone che si ritrovano all'improvviso senza un tetto sotto cui dormire.
Il terremoto che oggi ha seminato morte e orrore in Nord Italia ha registrato parecchie scosse, di cui due particolarmente violente nel modenese: la prima, alle 9.03, con magnitudo 5.8; la seconda, alle 12.56, di magnitudo 5.3 ma di maggior durata.
Secondo i sismologi, il terremoto di oggi costituirebbe un evento nuovo rispetto a quello del 20 maggio.
Delle 15 vittime di oggi, sei sono state registrate a Medolla, tre a Mirandola, tre a San Felice sul Panaro, due a Concordia e uno a Novi di Mantova. Per lo più si tratta di persone che stavano lavorando in fabbriche della zona. Tra i morti, anche un parroco di Novi, colpito da un crollo mentre stava verificando i danni ad una Chiesa.