Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
La Festa della Repubblica, tra celebrazioni, stentati sforzi di sobrietà e l'ennesima valanga di polemiche.
Oggi 2 giugno, le celebrazioni del 66esimo anniversario dalla proclamazione della Repubblica si sono svolte in un clima di aspre polemiche.
Nonostante la sobrietà della parata (senza Frecce Tricolori) ed il minuto di silenzio in memoria delle vittime dei terremoti che hanno duramente colpito l'Emilia, la giornata è stata dominata da critiche, accuse e contestazioni.
Sobrietà è una parola importante, decisamente impegnativa che sembra conciliarsi molto male con lo stile della politica italiana.
Ed infatti, basta curiosare nella cronaca del ricevimento al Quirinale, per accorgersi che la tanto annunciata sobrietà tanto sobria proprio non è. La cronaca di Paolo Conti, sul Corriere della Sera, ci segnala, tra l'altro, che le auto blu non mancano, ma "nascoste" e che le sedie davanti alla Coffee House sono ..."1.741".
Mancano i piatti (segno di sobrietà?), ma abbondano gli "eccellenti vini bianchi".
Segue una lista, parzialissima ma comunque emblematica, dei tantissimi ospiti, rigorosamente "vip" presenti al Quirinale: e leggendola, ai cittadini, rischia di passare completamente la voglia di celebrare.