Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Stasera, Grecia e Germania si affrontano a Danziica per i quarti di finale di Euro 2012. Per tutti, questo sarà soprattutto il derby dello spread.

Mentre la crisi economica greca non accenna ad attenuarsi e la Germania si mostra irremovibile sulle condizioni degli "aiuti" ad Atene, stasera a Danzica i quarti di finale degli Europei di calcio propongono la sfida tra le rappresentative nazionali dei due Paesi.
Immediatamente etichettato come il derby dello spread, Germania-Grecia è una partita dall'esito quasi scontato: la Grecia del calcio sembra non avere speranze, come il suo Stato dinanzi alla probabile prospettiva della bancarotta.
Gli ellenici si affidano alla loro tradizionale organizzazione difensiva e sognano una rete risolutiva del loro attaccante Samaras, omonimo del Primo Ministro. Dopo essersi sorprendentemente qualificata grazie ai clamorosi risultati delle ultime partite del loro girone preliminare, la Grecia arriva a questa sfida con la fama della squadra più scarsa della competizione. I tedeschi, insieme agli spagnoli, sono i favoriti per la vittoria del torneo e sperano di confermare quella solidità che finora ha consentito loro di battere, nell'ordine, Portogallo, Olanda e Danimarca.
Per i tifosi greci, è una partita sentitissima, con la speranza di infliggere ai tedeschi, accusati di essere responsabili delle loro difficoltà quotidiane, un'indimenticabile vendetta.
Le sfide sportive sono state per molto tempo un surrogato delle battaglie militari. Anche la terminologia delle cronache calcistiche risente pesantemente di un linguaggio essenzialmente guerresco. Termini come "irruzione", "distruzione", "umiliazione", per non parlare delle più colorite espressioni utilizzate dalle tifoserie appartengono alla quotidianità dei cronisti sportivi.
La speranza è che la politica resti lontana da quello che accadrà dentro e fuori il campo da gioco, e che non provochi altre gravi violenze come quelle verificatesi prima della partita tra Russia e Polonia.