Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana
Polemiche per una presunta intervista di Beppe Grillo ad un quotidiano israeliano.

Il comico genovese Beppe Grillo ha rilasciato (forse) una stupefacente intervista a un quotidiano israeliano, il Yedioth Ahronot. Il non leader del Movimento Cinque Stelle sembra abbia detto cose decisamente sorprendenti che potrebbero arrecare un duro colpo d'immagine all'intero movimento. Il "forse" è d'obbligo, perché di questo articolo non si trova traccia sul sito del quotidiano israeliano, mentre sul Corriere della Sera, il primo in Italia a darne notizie, mancano riferimenti precisi cfhe consentano di verificare il testo originale.
Grillo avrebbe dichiarato che lui è quello che parla, mentre Casaleggio è quello che scrive. Il blog beppegrillo.it non avrebbe in Casaleggio soltanto il suo editore, ma il suo vero autore. In fin dei conti, secondo l'autore dell'intervista, Grillo non sarebbe che un attore che nei comizi segue un copione preparato da altri e al blog presta semplicemente il suo nome.
Se le cose stessero davvero in questi termini (e il condizionale è d'obbligo), gli estimatori del blog sarebbero stati truffati per anni sul reale autore degli articoli. Se le cose stessero in questo modo, alla domanda sulle ragioni per le quali Grillo eviti accuratamente il contraddittorio, avremo una risposta ovvia e imbarazzante: perché, senza un copione, non saprebbe cosa dire.
Nella stessa intervista, Grillo sosterrebbe che il pazzoide Ahmedinejad in realtà non avrebbe alcuna intenzione di spazzare via Israele dalla terra e che le sue parole sono state tradotte male da una potentissima agenzia di stampa, guidata da un supposto ex agente del MOSSAD e con l'unico scopo di mettere in cattiva luce l'Iran. Dopo aver affermato che lui sa quel che sa perché lo informa il suocero iraniano (sic!), Grillo avrebbe dichiarato che l'economia iraniana sta piuttosto bene e che la donna, in Iran, ha un ruolo centrale nella famiglia. Non solo, ma anche le parole di Bin Laden sarebbero state tradotte in modo volutamente artefatto per ubbidire agli interessi israeliani: a dirglielo sarebbe stato sempre il suocero (anche se in Iran si parla farsi, lingua diversissima dall'arabo).
Politici e giornalisti di tutti gli schieramenti stanno acriticando aspramente Grillo per questa intervista. Nessuno, finora, ha saputo fornire l'originale. Una cosa piuttosto strana visto che si tratta pur sempre del maggior quotidiano israeliano.
Intervista-verità o colossale montatura?