Nuovo capitolo per le pagelle scolastiche elettroniche
Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 16:39 in Legislazione
Era maggio 2008, quando il Ministro Brunetta annunciava che presto le pagelle scolastiche degli alunni sarebbero state consultabili dalle famiglie attraverso Internet e un sms le avrebbe avvertite di eventuali assenze dei loro figli dalle aule scolastiche.
Era gennaio 2009, quando lo stesso Brunetta precisava che la rivoluzione telematica sarebbe iniziata entro un anno.
Quest'anno, la proposta si è concretizzata in un disegno di legge governativo firmato dai Ministri Brunetta e Calderoli, già approvato dalla Camera e tra poco al vaglio del Senato.
Se il progetto andrà in porto, già a partire dal prossimo settembre inizierà la sperimentazione, mentre dall'anno scolastico 2012-2013 le pagelle cartacee dovrebbero sparire lasciando il posto ovunque solo a pagelle redatte e comunicate in forma elettronica.
Oggi, l'Italia non pare pronta. Secondo i dati ISTAT del 2009, sono il 47% delle famiglie residenti in Italia dispone di un computer connesso a Internet. E spesso, il computer e la connessione sono utilizzati esclusivamente dai figli mentre una parte consistente dei genitori fa una certa fatica anche solo a scovare il pulsante dell'accensione.
Secondo alcune stime, da un terzo alla metà degli insegnanti non sa utilizzare un computer.
Secondo i propositi del governo, le nuove pagelle elettroniche potranno essere comunicate ai genitori per email o su pagine web protette da una password, ed avranno la stessa validità legale della vecchia pagella cartacea.
Già ci possiamo immaginare un esercito di adolescenti che apre appositamente per i propri genitori una casella email con la rassicurazione che ci penseranno loro ad insegnarne l'utilizzo. Li immaginiamo mentre illustrano alle loro madri e ai loro padri l'oscuro concetto di "password" e li aiutano a sceglierne una adeguata ad essere ricordata (dai figli, piu' che dai genitori). Immaginiamo la facilità con cui ricevuta una pagella magari non eccelsa, attraverso un qualche banale programma di editing, modificheranno i propri voti per poi mostrarli con finto orgoglio agli entusiasti genitori.




