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Lug 1031

Nuovo capitolo per le pagelle scolastiche elettroniche

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 16:39 in Legislazione


Era maggio 2008, quando il Ministro Brunetta annunciava che presto le pagelle scolastiche degli alunni sarebbero state consultabili dalle famiglie attraverso Internet e un sms le avrebbe avvertite di eventuali assenze dei loro figli dalle aule scolastiche.

Era gennaio 2009, quando lo stesso Brunetta precisava che la rivoluzione telematica sarebbe iniziata entro un anno.

Quest'anno, la proposta si è concretizzata in un disegno di legge governativo firmato dai Ministri Brunetta e Calderoli, già approvato dalla Camera e tra poco al vaglio del Senato.

Se il progetto andrà in porto, già a partire dal prossimo settembre inizierà la sperimentazione, mentre dall'anno scolastico 2012-2013 le pagelle cartacee dovrebbero sparire lasciando il posto ovunque solo a pagelle redatte e comunicate in forma elettronica.

Oggi, l'Italia non pare pronta. Secondo i dati ISTAT del 2009, sono il 47% delle famiglie residenti in Italia dispone di un computer connesso a Internet. E spesso, il computer e la connessione sono utilizzati esclusivamente dai figli mentre una parte consistente dei genitori fa una certa fatica anche solo a scovare il pulsante dell'accensione.

Secondo alcune stime, da un terzo alla metà degli insegnanti non sa utilizzare un computer.

Secondo i propositi del governo, le nuove pagelle elettroniche potranno essere comunicate ai genitori per email o su pagine web protette da una password, ed avranno la stessa validità legale della vecchia pagella cartacea.

Già ci possiamo immaginare un esercito di adolescenti che apre appositamente per i propri genitori una casella email con la rassicurazione che ci penseranno loro ad insegnarne l'utilizzo. Li immaginiamo mentre illustrano alle loro madri e ai loro padri l'oscuro concetto di "password" e li aiutano a sceglierne una adeguata ad essere ricordata (dai figli, piu' che dai genitori). Immaginiamo la facilità con cui ricevuta una pagella magari non eccelsa, attraverso un qualche banale programma di editing, modificheranno i propri voti per poi mostrarli con finto orgoglio agli entusiasti genitori.

Lug 1029

Isole Galapagos: fine dell'emergenza

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 19:06 in Degrado ambientale


Le Galapagos sono un arcipelago di isole vulcaniche con una popolazione complessiva di meno di 25'000 abitanti.

Sono isole molto giovani, e la particolarità del loro ecosistema ha contribuito in modo determinante all'elaborazione della teoria sull'evoluzione da parte di Darwin.

Dalle Isole Galapagos, al largo delle coste dell'Ecuador, arriva una buona notizia.
Le isole sono state rimosse dalla lista dell'UNESCO delle aree a rischio, dopo tre anni di misure che hanno consentito al governo dell'Ecuador di porre riparo agli squilibri che ne stavano sconvolgendo l'ecosistema.

Negli ultimi decenni, la loro unicità era stata minacciata dal turismo e dai nuovi insediamenti, ed in particolare dall'innesto di specie animali inesistenti sulle isole, come felini e bovini che avevano iniziato a decimare le specie indigene.

Lug 1029

Cina: un quarto delle acque troppo inquinato anche per le industrie

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 12:58 in Degrado ambientale


Governo cinese in allarme per uno studio ufficiale realizzato dal Ministero per la protezione ambientale. Il 25% dell'acqua cinese è talmente inquinato che non è adatto neppure all'uso industriale, mentre solo il 49% delle risorse idriche si presta ad essere usato come acqua potabile.

La Cina del boom economico sembra cominciare ad accorgersi del prezzo ecologico del suo caotico sviluppo industriale.

Negli ultimi anni il governo ha varato misure di protezione delle acque che continuano ad essere disattese da moltissime industrie, soprattutto quelle di piccole e medie dimensioni.

Nella prima parte del 2010, su 443 centri urbani monitorati, in ben 189 si sono verificati fenomeni di piogge acide.

Lug 1029

NASA: il 2010 sarà l'anno piu' caldo di sempre

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 00:18 in Cambiamenti climatici


Ad anno ancora in corso, gli scienziati dell'Istituto di studi spaziali Goddard della NASA hanno annunciato che con tutta probabilità il 2010 risulterà l'anno piu' caldo da sempre (o meglio da quando esistono questo tipo di misurazioni, ovvero da un paio di secoli).

La stima è basata sull'analisi degli ultimi 12 mesi, ed in particolare della prima parte del 2010, ed è stata elaborata ai base ai dati di cinquemila stazioni meteorologiche sparse in tutto il mondo.

Il decennio 2000-2009, sempre secondo la NASA, risulta essere il decennio piu' caldo mai registrato, mentre secondo la NOAA, l'Amministrazione Nazionale Oceanografica e Atmosferica americana, gli ultimi mesi di marzo, aprile, maggio e giugno sono stati i piu' caldi da 150 anni a questa parte.

Altro dato significativo, è la circostanza che l'aumento delle temperature è avvenuto nonostante la ridotta attività solare di questo ultimo periodo avrebbe dovuto contribuire ad un loro abbassamento.

Lug 1028

Clima: dopo la disfatta in Senato, la palla passa all'EPA

Pubblicato da Rosario Mastrosimone alle 22:48 in Cambiamenti climatici


Clima. E' una parola che si sente sempre piu' raramente dalla bocca di Barack Obama e dei Democratici.

Giovedi' scorso, al Senato, il Climate Bill, il piano di Obama per combattere il surriscaldamento planetario attraverso una piena responsabilizzazione delle industrie private attraverso un disciplinamento completo della materia, dopo essere stato progressivamente indebolito, è stato definitivamente accantonato.

Troppo forti le lobby industriali e troppo debole la maggioranza democratica. Troppo vicine le elezioni che rinnoveranno parzialmente la composizione del congresso e troppo poco coraggiosa la leadership democratica.

Dopo il fallimento del vertice di Copenhagen, la mancata approvazione del Climate Bill assesta l'ennesimo colpo all'immagine di Obama. L'uomo del cambiamento e della riconciliazione nazionale non è riuscito né a cambiare la politica americana né a superare gli steccati partitici per affrontare in modo nuovo i problemi della nazione.

Ora, sul terreno climatico, la battaglia si sposta sull'EPA, l'Agenzia Nazionale per la Protezione dell'Ambiente che gode di ampi poteri e che potrebbe, in base al Clean Air Act, imporre almeno una parte delle misure necessarie ad una riduzione dei gas ad effetto serra, anche senza l'avallo diretto del Congresso.

I Repubblicani sono già pronti ad una nuova battaglia, e useranno la leva delle prossime elezioni per scoraggiare la Casa Bianca dall'adozione attraverso l'EPA di misure sgradite alle grandi industrie. Ed al loro fianco troveranno un numero ancora maggiore di Democratici, piu' sensibili alla difesa del loro seggio che all'attuazione del programma presidenziale.

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